Rubriche e analisi Commodity della settimana: soia, commercio e quadro normativo spingono i futures

Commodity della settimana: soia, commercio e quadro normativo spingono i futures

7 Novembre 2025 10:17

Dopo una lunga fase di consolidamento, in attesa di conferme dal fronte macroeconomico e commerciale, il future della soia ruba la scena tra aspettative di rialzo della domanda cinese, incertezze normative e prospettive positive legate alla nuova spinta sui biocarburanti. Nonostante le prese di beneficio recenti, il mercato rimane orientato verso una fase di possibile ribilanciamento. Di seguito il commento tecnico al future quotato al Cbot.

Mercato della soia: tra consumi alternativi e politiche commerciali internazionali

Cambia il sentiment degli operatori di mercato legato alle quotazioni dei futures della soia, a seguito di nuove indicazioni circa la potenziale ripresa del commercio sulla tratta USA-Cina e del rilancio sul tema biocarburanti negli Stati Uniti. A tal riguardo, infatti, l’uso della soia per la produzione di biodiesel potrebbe intensificarsi nei prossimi anni, riducendo le scorte e alimentando un contesto di domanda più robusta. Citi stima un progressivo abbassamento dello stock-to-use ratio entro il 2026, elemento che storicamente ha favorito la ripresa dei prezzi a causa dell’aumento dei consumi. Nel breve periodo, tuttavia, il sentiment resta condizionato dalla volatilità legata al quadro normativo USA. La sospensione temporanea dei report USDA – dovuta allo shutdown governativo – ha aumentato l’incertezza tra gli operatori, lasciando senza dati ufficiali gli aggiornamenti su esportazioni e raccolti. L’attenzione ora è rivolta alla pubblicazione del prossimo WASDE di novembre, da cui ci si attendono indicazioni su rese e scorte. In parallelo, la conclusione del raccolto negli Stati Uniti e le buone condizioni meteo in Sud America mantengono una pressione moderata sull’offerta, bilanciando le attese rialziste di medio termine.

Il comparto della soia resta strettamente legato alle dinamiche geopolitiche tra Washington e Pechino. Secondo Citi Research, nonostante gli acquisti cinesi siano ancora limitati, il ritorno strutturale della Cina come acquirente massiccio di soia americana potrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi. Le promesse d’acquisto annunciate dalle autorità statunitensi – 12 milioni di tonnellate tra novembre e dicembre – alimentano un cauto ottimismo, anche se i trader rimangono prudenti in assenza di conferme operative. Alcuni analisti evidenziano però che le esportazioni dal Brasile continuano a offrire prezzi più competitivi, penalizzando le vendite statunitensi. Nel frattempo, il taglio dei dazi all’import dalla Cina (dal 25% al 13%) non ha ancora generato un cambio di rotta significativo nei flussi commerciali, complice il differenziale ancora ampio rispetto ai competitor sudamericani.

Il future della soia si muove in una fase di equilibrio instabile, sospeso tra la potenziale riattivazione della domanda cinese, il nuovo corso sui biocarburanti e le incognite macroeconomiche e politiche. I prossimi dati USDA e gli sviluppi della trattativa tra USA e Cina rappresentano i principali catalizzatori per eventuali breakout, in un contesto che resta ancora dominato da cautela e nervosismo sui mercati agricoli.

Punto tecnico sul grafico del future

Il future sulla soia mostra segnali di risveglio dopo mesi di consolidamento laterale, mettendo a segno una performance positiva di circa +10% da inizio anno. Il tentativo di breakout dai livelli chiave che da oltre un anno delimitano il range di prezzo sta accendendo l’interesse degli operatori, ma la configurazione tecnica richiede ancora conferme per validare un’inversione strutturale.

Dal grafico daily si osserva come il movimento di congestione compreso tra $ 9,75-11,15/bua sia stato messo alla prova da un recente breakout del limite superiore del canale ascendente (in arancione). Tale canale, sviluppatosi nei mesi scorsi, ha costruito gradualmente una base di forza utile a sostenere il test della trendline ribassista di medio periodo (in rosso). La rottura di quest’ultima, se confermata, aprirebbe lo spazio per un vero cambio di direzione nel quadro tecnico della commodity.

L’aumento dei volumi di negoziazione, in costante crescita nell’ultimo mese, rappresenta un primo segnale di rinnovato interesse da parte degli operatori. Tuttavia, per consolidare il movimento, sarà necessario un sostegno costante degli scambi anche nelle prossime sedute.

Sul fronte degli oscillatori, l’RSI a 14 periodi mostra una dinamica coerente con la fase di raffreddamento in corso: dopo essere entrato in area di ipercomprato, l’indicatore ha virato al ribasso e ora si dirige verso il supporto statico (in viola). La tenuta di quest’area sarà cruciale per evitare un ritracciamento più profondo e per alimentare eventuali nuovi spunti rialzisti.

Nel breve termine, il quadro tecnico resta costruttivo ma privo di segnali decisivi: la configurazione non mostra ancora pattern di inversione definiti, ma i fondamentali possono sostenere la fase ascendente in atto.