Commodity della settimana: palladio, tornano i rialzi ma il mercato resta diviso tra due scenari
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Il rally delle ultime settimane ha riportato l’attenzione sul palladio, con i future protagonisti di una performance tra le più marcate nel comparto dei metalli preziosi. I trigger di questa risalita sono da ritrovarsi sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta; tuttavia, l’evoluzione di medio periodo resta incerta, sospesa tra la prospettiva di una domanda più resistente del previsto ed un graduale ridimensionamento strutturale legato alla transizione energetica. Di seguito il commento tecnico al grafico del future quotato al Nymex.
Mercato del palladio: la condizione di domanda ed offerta
In un contesto di mercato voltato al rialzo, il principale driver dell’ultimo periodo è arrivato dal fronte normativo europeo. Secondo Reuters, la Commissione UE starebbe lavorando ad una revisione del piano che prevede lo stop alla vendita di veicoli con motore endotermico a partire dal 2035. Le nuove ipotesi includerebbero un target di riduzione delle emissioni meno rigido (dal 100% al 90% rispetto ai livelli del 2021) e la possibilità di mantenere sul mercato alcuni veicoli non completamente elettrici, come plug-in hybrid e auto con range extender. Un eventuale allungamento della vita commerciale dei motori a combustione, che utilizzano palladio nei catalizzatori per ridurre le emissioni, potrebbe rallentare l’erosione della domanda strutturale per il metallo e sostenere le quotazioni nei prossimi anni. Per gli analisti di WisdomTree, questa revisione rappresenterebbe un potenziale sostegno per la domanda industriale, che costituisce la colonna portante del mercato del palladio.
Dal lato dell’offerta, le stime diffuse da Nornickel, il maggiore produttore mondiale di palladio, prevedono per il 2025 un mercato sostanzialmente bilanciato al netto della domanda da investimento. Le proiezioni per il 2026 indicano invece un deficit di circa 100.000 once anche escludendo gli investimenti, segnalando una tensione crescente sul lato produttivo. Queste dinamiche sono particolarmente rilevanti per un mercato ridimensionato come quello del palladio, dove variazioni anche marginali nei flussi di ETF o nella domanda industriale possono generare effetti amplificati sulle quotazioni.
Un altro segnale di crescente attenzione sul metallo è arrivato dalla Cina, dove la Guangzhou Futures Exchange ha lanciato a fine novembre i contratti future su platino e palladio. L’interesse da parte degli investitori locali è stato immediato e consistente, a conferma del ruolo sempre più strategico dei metalli del gruppo del platino (PGM) anche nei portafogli asiatici.
In un contesto sostenuto dai fattori ambientali e macroeconomici, il future sul palladio mostra segnali di forza ma anche una certa fragilità strutturale. L’ombra di una progressiva sostituzione tecnologica e l’incertezza sulla componente speculativa rendono il quadro tutt’altro che definito. Per ora, la domanda resiste ma il mercato resta in bilico tra due scenari opposti.
