Rubriche e analisi Commodity della settimana: oro, nuova “miniera” e si ritoccano i $ 3.440 l’oncia

Commodity della settimana: oro, nuova “miniera” e si ritoccano i $ 3.440 l’oncia

25 Luglio 2025 11:30

Dopo settimane di consolidamento anche sotto area $ 3.300/oncia, il future dell’oro quotato al Comex ha messo a segno un nuovo test della soglia tecnica di $ 3.450/oncia, evidenziando la resilienza del metallo giallo in un contesto ancora incerto sul fronte macro. Nel mentre, al centro delle attenzioni non ci sono solo le prospettive finanziarie: ha fatto scalpore anche la notizia secondo cui la start-up statunitense Marathon Fusion avrebbe trovato un modo per produrre oro a partire dal mercurio, alimentando ipotesi e reazioni tra addetti ai lavori ed investitori. Di seguito il commento tecnico al grafico del future.

Fed ancora al centro dell’attenzione, domanda rimane sostenuta

Non si ferma l’interesse attorno al re dei metalli preziosi, l’oro, il quale nonostante un momento di pausa nel rally torna a mostrare segni di forza riportandosi sopra quota $ 3.450/oncia attirando nuovamente l’attenzione gli addetti ai lavori. A sostenere questo rally si registra il contributo dell’indebolimento del dollaro statunitense che, nonostante i recenti segnali di ripresa, ha spostato l’interesse degli operatori sul metallo prezioso. Questo contesto si aggiunge all’intensificarsi della domanda da parte delle banche centrali, in particolare di quella cinese e quelle di paesi emergenti, che stanno diversificando le proprie riserve in risposta ad un contesto geopolitico sempre più incerto.

Pesa inoltre il riemergere del rischio dazi con la minaccia di introduzione di nuove tariffe fino al 30% su tutte le principali economie che non avranno siglato accordi commerciali con gli USA entro il 1° agosto, inclusa l’Unione Europea. Il contesto resta teso anche sul fronte macroeconomico con la pubblicazione dei nuovi dati: da un lato, l’inflazione core è risultata più debole delle attese (CPI al 2,9%), ma al contempo i retail sales hanno sorpreso al rialzo, lasciando in bilico le prospettive sui tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.

Una nuova miniera… da laboratorio: la start-up che produce oro dal mercurio

A generare scalpore sui mercati è stata anche la recente dichiarazione della start-up statunitense Marathon Fusion, che sostiene di poter produrre oro sintetico tramite un processo di bombardamento neutronico del mercurio-198 in un reattore a fusione. Il risultato sarebbe una trasformazione in oro-197, con potenziale produttivo stimato in 5 tonnellate all’anno per gigawatt di potenza installata.

Nonostante la spettacolarità della notizia, gli ostacoli rimangono enormi: i prodotti ottenuti sono inizialmente radioattivi e necessitano anni di decadimento prima di essere utilizzabili. Si tratta quindi, almeno per ora, di un’ipotesi suggestiva più che di una reale minaccia per l’equilibrio di mercato, ma sufficiente ad aggiungere un ulteriore elemento di volatilità al comparto.

Punto tecnico sul grafico del future

Future dell’oro

quotato al Comex che segna una performance positiva da inizio anno di circa il +27,47%, ma nelle ultime settimane l’andamento ha evidenziato segnali di consolidamento ed una compressione tecnica che necessita un monitoraggio attivo.

Il prezzo ha infatti rotto al ribasso il canale ascendente di medio periodo (in verde) che aveva accompagnato il rally da inizio anno. Tale canale, che per mesi ha agito come area di accelerazione, si sta ora comportando da resistenza dinamica, respingendo i recenti tentativi di estensione rialzista. Nel frattempo, sul grafico giornaliero si è formata una figura a triangolo (in blu), la cui configurazione si interpreta generalmente come continuazione rialzista, soprattutto se inserita in un trend preesistente positivo. In linea con l’impostazione tecnica, i volumi si sono appiattiti nella fase più recente, confermando la classica dinamica di attesa all’interno della congestione. In un’eventuale fase di breakout direzionale si attende una netta crescita degli scambi al fine di dare significatività al movimento.

Ad ogni modo, l’RSI a 14 periodi conferma l’indecisione di breve, rimanendo incastrato tra i livelli di supporto e resistenza statici (in viola). Inoltre, si segnala una divergenza ribassista (in rosso) tra l’oscillatore ed il grafico dei prezzi che rimane attiva da diverse sedute, suggerendo cautela nel breve termine. Focus che si concentra quindi sui limiti dinamici, la cui rottura potrebbe anticipare la price action sul breakout.

Al momento, tuttavia, l’incertezza sui fronti macro e geopolitici aumenta le probabilità di un’uscita direzionale del prezzo con implicazioni potenzialmente positive se accompagnata da un ritorno dei volumi, ma le vie del mercato sono infinite, pertanto si suggerisce di monitorare con cautela anche la segnaletica degli indicatori.