Rubriche e analisi Commodity della settimana: caffè robusta, i dazi USA spingono a nuove rotte globali

Commodity della settimana: caffè robusta, i dazi USA spingono a nuove rotte globali

3 Ottobre 2025 08:59

Nel mercato del caffè, le tensioni commerciali internazionali stanno incidendo sempre più sull’equilibrio tra domanda e offerta, con il segmento del robusta, tipologia impiegata principalmente in miscele industriali e caffè istantaneo,  al centro di questo cambiamento. In particolare, l’introduzione dei nuovi dazi statunitensi sulle importazioni da paesi chiave come Brasile, Vietnam ed Indonesia ha innescato una vera e propria ridefinizione dei flussi commerciali globali. Di seguito il commento tecnico al grafico del future quotato all’ICEEUR.

Mercato del caffè: dazi al 50% per il Brasile e l’effetto domino sui flussi commerciali

Continua il terremoto dazi imposto dal Presidente Trump su molte delle materie prime ad uso commerciale importate dagli USA, tra cui il caffè. Il Brasile, principale esportatore mondiale di caffè e tra i fornitori chiave di robusta negli Stati Uniti, è stato colpito da una tariffa del 50% a partire dal 6 agosto 2025. I dati aggiornati mostrano un crollo superiore al 75% delle esportazioni brasiliane verso gli USA nel solo mese di agosto, mentre gli operatori locali trattengono gli stock in attesa di prezzi più favorevoli. Nello stesso tempo, paesi come Vietnam (20%) e Indonesia (19%) – altri principali esportatori mondiali di robusta – devono ora affrontare dazi significativi, pur restando meno penalizzati rispetto al Brasile. Questa redistribuzione tariffaria ha ridisegnato le rotte commerciali, favorendo in parte esportatori soggetti a dazi più contenuti come Colombia, Guatemala, Honduras e Perù (tutti al 10%), ma alimentando al contempo una tensione sugli stock disponibili e sui prezzi alla fonte.

Sebbene l’impatto dei dazi non sia ancora completamente visibile sugli scaffali americani (molti torrefattori stanno esaurendo le scorte preesistenti), molti analisti prevedono che gli aumenti di prezzo si faranno sentire nel quarto trimestre, spingendo i torrefattori a riformulare le miscele o trasferire i rincari sul consumatore finale. Le grandi aziende del settore, come JM Smucker e Keurig Dr Pepper, hanno già segnalato pressioni sulle vendite nel secondo trimestre. L’ulteriore incremento dei prezzi, unito ad una prospettiva meno brillante per i consumi delle famiglie americane, potrebbe innescare un effetto di distruzione della domanda nei prossimi mesi.

L’industria europea del caffè osserva questi sviluppi con attenzione: se da un lato la forza dell’euro mitiga gli effetti dell’aumento dei prezzi (quotati in dollari), dall’altro la pressione sull’export verso gli Stati Uniti preoccupa i grandi player europei. Aziende come Lavazza, Illy e Nestlé potrebbero considerare l’ipotesi di localizzare nuove attività produttive direttamente negli USA, per aggirare le barriere tariffarie e rafforzare la competitività sul mercato americano. Una scelta che comporterebbe investimenti significativi e tempi lunghi, ma che potrebbe anche rispondere alle richieste di reshoring manifatturiero promosse dall’amministrazione Trump.

Punto tecnico sul grafico del future

Il future sul caffè robusta quotato all’ICEEUR si muove in una fase tecnica particolarmente delicata, con un quadro grafico che alterna segnali di forza e avvisi di potenziale debolezza. La performance da inizio anno si attesta a -2,5%, in linea con la volatilità che ha caratterizzato il comparto delle soft commodities negli ultimi mesi.

Dal punto di vista tecnico, il contratto ha registrato in primavera la rottura della trendline rialzista di medio periodo (in blu), seguita in estate dalla violazione di quella di lungo periodo, segnali che avevano aperto ad una fase di debolezza più marcata. Tuttavia, il movimento ribassista si è poi arrestato ed il prezzo è riuscito a rientrare nel canale, rompendo al rialzo la trendline ribassista di breve periodo (in verde). Questo segnale ha favorito un importante rimbalzo, riportando le quotazioni sopra soglie tecniche significative.

Questo movimento ha incontrato resistenza nella configurazione di un potenziale doppio massimo (in rosso), formatosi in area $ 4,847. La figura, tipicamente di inversione ribassista, ha trovato conferma con la rottura del supporto statico a $ 4,322 (in rosso). Sebbene nelle ultime sedute il prezzo sia rientrato temporaneamente al di sopra di questa soglia, il pattern non è stato ancora invalidato, in quanto si attende una chiusura sopra il livello critico anche su timeframe più ridotti.

Sul fronte dell’RSI a 14 periodi si evidenzia una divergenza ribassista (in rosso), la quale sta fungendo da resistenza dinamica. Una sua rottura al rialzo costituirebbe un segnale di invalidazione del pattern di doppio massimo, restituendo forza al movimento di recupero. Al contrario, un breakout ribassista del supporto statico (in viola) rappresenterebbe un anticipo di nuove pressioni correttive sul contratto. Il livello chiave da osservare rimane pertanto quello dei $ 4,322 , spartiacque per la direzionalità delle prossime sedute.