Warren Buffett e ‘Big Short’ Michael Burry muovono in sincro su una grande malata di Wall Street
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C’è un’azione di Wall Street su cui sono confluiti gli interessi di due dei più celebri investitori al mondo. Negli scorsi mesi Warren Buffett e Michael Burry, il primo icona del value investing, e il secondo celebre short seller per l’aver previsto e tratto profitto dallo scoppio della bolla subprime, si sono mossi all’unisono su un determinato titolo di Wall Street a loro avviso divenuto molto interessante. E a ben vedere anche molti piccoli investitori retail, compresi quelli italiani, si erano mossi nella stessa direzione.
Le mosse dell’oracolo di Omaha
L’ultimo modulo 13-F depositato presso la Sec da Berkshire Hathaway, conglomerato fondato e guidato da Warren Buffett, ha rivelato una manciata di nuove società in cui ha investito, comprese partecipazioni che aveva cercato di mantenere riservate all’inizio di quest’anno.
La società di Buffett aveva richiesto di mantenere riservati alcuni investimenti del primo trimestre, una strategia comune quando si accumulano partecipazioni e che l’oracolo di Omaha ha utilizzato in passato per accumulare partecipazioni in Chubb, Chevron e Verizon. Le speculazioni puntavano su società che rispondono all’identikit da sempre nel mirino di Buffett, ossia con grossi flussi di cassa e solidi margini di profitto, quali ad esempio Lockheed Martin o Caterpillar; invece Berkshire ha iniziato ad accumulare nel primo trimestre i costruttori edili Lennar e DR Horton, così come Nucor, il più grande produttore di acciaio americano.
La sorpresa UnitedHealth
Ma la mossa più consistente e sorprendente è stata messa a segno nel secondo trimestre, ossia una nuova partecipazione da 1,6 miliardi di dollari in UnitedHealth, il colosso sanitario e assicurativo che è in difficoltà. A luglio, UnitedHealth ha riportato risultati deludenti per il secondo trimestre e ha abbassato le previsioni. La società sta anche affrontando l’aumento delle spese mediche, indagini federali, le conseguenze dell’uccisione del suo ceo e l’attacco informatico dello scorso anno. Il titolo è in calo del 46% dall’inizio dell’anno.
Venerdì la notizia degli acquisti di Buffett ha fatto schizzare il titolo UnitedHealth del 12%.
Nel secondo trimestre il conglomerato l’ormai 95enne Buffett ha ridotto le sue partecipazioni in Apple, Bank of America, Charter e DaVita, mentre ha aumentato quelle in Chevron, Constellation Brands, Domino’s, HEICO, Lennar e Pool Corporation.
Lo scorso 5 maggio il leggendario investitore ha infatti annunciato l’intenzione di dimettersi da ceo lasciando spazio a Greg Abel a partire dal prossimo anno. Annuncio che ha scatenato le vendite sul titolo Berkshire.
Si muove anche Mr ‘Big Short’
Buffett non è stato l’unico a muoversi su UnitedHealth. Michael Burry,reso famoso dal libro The Big Short di Michael Lewis per aver previsto il crollo del mercato dei mutui subprime, lo scorso trimestre è tornato a puntare molto sulle azioni, sostituendo le opzioni put ribassiste con opzioni call rialziste e aggiungendo diversi nuovi titoli al suo portafoglio.
Tra le opzioni call spicca proprio quella su UnitedHealth, insieme a quelle su Alibaba, ASML, JD.com, Estee Lauder, Lululemon, Meta, Regeneron e VF. La Scion Asset Management di Burry ha inoltre acquisito partecipazioni dirette in Bruker, Lululemon, Regeneron, UnitedHealth e MercadoLibre.
Le opzioni call danno agli investitori il diritto di acquistare un certo numero di azioni di una società a un prezzo fisso entro un periodo di tempo stabilito, consentendo loro di bloccare un prezzo di acquisto che potrebbe essere inferiore al prezzo di mercato. Analogamente, gli investitori possono utilizzare le opzioni put per bloccare un prezzo di vendita, ottenendo così un profitto in caso di calo del prezzo delle azioni.
Burry ha in parte sconvolto il proprio portafoglio rispetto al trimestre precedente. Alla fine di marzo infatti deteneva opzioni put su Alibaba, Baidu, JD.com, Nvidia, PDD e Trip.com per un valore nozionale di 186 milioni di dollari.
Le mosse dei piccoli investitori retail
Nel secondo trimestre è emerso un vero e proprio boom dell’interesse verso UnitedHealth da parte dei piccoli investitori retail, entrati in modalità “buy the dip”, approfittando dei ribassi del titolo. I dati relativi alle azioni più popolari tra gli utenti di eToro nel secondo trimestre di questo 2025 hanno in particolare evidenziato un aumento del 148% delle posizioni aperte a livello globale tra i clienti della piattaforma nel secondo trimestre (+132% tra gli utenti italiani) dopo il crollo del 42% del titolo tra marzo e giugno.