Notizie Notizie Mondo Banche Centrali Jackson Hole 2025, alle porte: dalla demografia alla produttività. Attesa per Powell

Jackson Hole 2025, alle porte: dalla demografia alla produttività. Attesa per Powell

15 Agosto 2025 15:00

Il Jackson Hole Economic Symposium è pronto a tornare dal 21 al 23 agosto nella tradizionale cornice di Jackson Lake Lodge, situato nella Contea di Teton (Wyoming). Il consueto appuntamento annuale di fine agosto, organizzato dalla Federal reserve Bank di Kansas City, riunisce circa 120 persone tra economisti, operatori dei mercati finanziari, accademici, rappresentanti del governo statunitense e media per discutere di questioni politiche a lungo termine di interesse comune.

L’edizione 2025 è intitolata “Mercati del lavoro in transizione: demografia, produttività e politica macroeconomica”.

Cos’è il Jackson Hole Economic Symposium?

Nata ufficialmente nel 1978, è una delle conferenze a tema bancario e finanziario più famose e conosciute del mondo. Organizzata dalla Federal reserve Bank di Kansas City, il simposio riunisce ogni anno sotto un unico tetto le personalità più centrali e rilevanti del panorama economico internazionale, fra figure di spicco dei mercati finanziari, accademici illustri e rappresentanti del mondo della politica e dell’informazione.

Sin dalla prima edizione, l’obiettivo principale è stato sempre fornire strumenti solidi per promuovere il dibattito pubblico attorno ai più importanti temi di politica economica. E durante la sua longeva storia, Jackson Hole ha visto partecipare esperti provenienti da ben 70 paesi, insieme a più di 150 autori che hanno presentato articoli sui temi cardine dell’evento e oltre 370 partecipanti che hanno contribuito alla programmazione del simposio.

Ospiti e materiali

Per favorire un confronto aperto e approfondito, tratto distintivo del simposio, i partecipanti sono scelti in base al tema annuale e sono circa 120 ogni anno. Tra loro figurano: banchieri centrali, rappresentanti del Federal Reserve System, accademici, giornalisti, leader del settore finanziario, funzionari governativi. 

Il dibattito vivace tra i partecipanti, unito alla rilevanza degli argomenti trattati, rende l’evento di grande interesse. Per preservare la qualità del confronto, la partecipazione è ristretta. Analogamente, pur ricevendo numerose richieste da testate giornalistiche globali, l’accesso della stampa è limitato a un gruppo selezionato, garantendo trasparenza senza compromettere i lavori. Tutti i partecipanti, inclusi i rappresentanti dei media, versano una quota d’iscrizione, utilizzata per coprire i costi dell’evento.

Tutti i materiali relativi agli eventi passati sono consultabili online. I documenti forniti in anticipo e presentati durante il simposio annuale di politica economica vengono pubblicati online al momento della loro presentazione. Altri contributi, come i commenti dei relatori, potrebbero non essere disponibili prima dell’evento, ma verranno pubblicati appena pronti. Le trascrizioni degli interventi vengono caricate sul sito web, un processo che richiede generalmente alcuni mesi. Infine, tutti i documenti e le trascrizioni sono raccolti in un volume degli atti, disponibile gratuitamente online o in formato cartaceo.

Powell vs Trump

Il calendario degli interventi non è stato ancora pubblicato, ma si può facilmente intuire come grande attenzione verrà riservata a quello di Jerome Powell, numero uno della Fed. Più volte il presidente americano Donald Trump lo ha attaccato pubblicamente sul suo social Truth, esortandolo a tagliare i tassi d’interesse e alludendo al fatto di essere “sempre in ritardo”.

Martedì, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha annunciato che il tycoon starebbe “valutando una causa legale contro la Fed”, in relazione alla gestione dei lavori di ristrutturazione presso la sede centrale a Washington. I toni, dunque, sono tutt’altro che distesi. C’è da aspettarsi che l’intervento di Powell possa toccare anche questi punti.