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Wall Street non si fermerà e nel 2021 sarà boom per le azioni, le previsioni d’oro di Jeremy Siegel

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Nel giorno in cui i dati sul mercato del lavoro USA hanno evidenziato ad aprile la perdita di 20,5 milioni di posti di lavoro e il tasso di disoccupazione schizzare al 14,7% dal 3,5% di due mesi fa, Wall Street non si scoraggia chiudendo in netto rialzo (+1,69% lo S&P 500 a 2.929 punti). La chiusura di ieri ha visto addirittura il Nasdaq riportare in positivo di oltre l’1,5 il bilancio 2020, unito tra i grandi indici di Borsa, azzerando così con il rally dell’ultimo mese e mezzo la forte correzione che era susseguita allo scoppio dell’allerta pandemia Covid-19 sui mercati.

Minimi di marzo non saranno rivisti

Grande ottimismo sulle prospettive di Wall Street è quello professato ieri da Jeremy Siegel. Il professore di Finanza presso la Wharton School of Business dell’Università della Pennsylvania ritiene che il mercato abbia visto i suoi minimi a marzo. Secondo Siegel, il sostegno senza precedenti da parte della Federal Reserve e del governo degli Stati Uniti rende quasi impossibile per il mercato azionario torni ai suoi minimi di marzo. Un rischio c’è, avvisa Siegel, ossia quello che a ottobre ci sia un’enorme seconda ondata di contagi senza che si abbiamo terapie o vaccini disponibili, eventualità che comporterebbe un secondo lockdown totale.
Il professore di Wharton, intervistato dalla CNBC e che nel 2015 predisse il superamento dei 20mila punti del Dow Jones, si spinge oltre e prevede che i mercati azionari saliranno con vigore nel 2021 quando vengono scoperti trattamenti e vaccini per COVID-19. “Penso che il 2021 potrebbe essere un anno boom se viene sviluppato un trattamento o un vaccino per il coronavirus che riduce la paura instillata nelle persone dall’inizio della pandemia”.

Siegel recentemente aveva invece detto che prevede che il mercato toro che da 40 anni caratterizza le obbligazioni sta per finire.

I numeri di Wall Street, rally di oltre il 30% dopo ‘All-in’ della Fed

Il Dow Jones Industrial Average è aumentato di circa il 30% rispetto ai minimi del 23 marzo, così come l’S&P 500 che aveva toccato un minimo a 2.237,40 e l’indice Nasdaq salito del 32,5% dal suo minimo. Wall Street ha iniziato la risalita dai minimi del 23 marzo in coincidenza con l’azione senza precedenti della FED che ha annunciato un QE senza limiti.