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Vaccini anti-Covid, Usa: banchieri, bancari e trader chiedono accesso prioritario, siamo ‘lavoratori essenziali’

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Banchieri, bancari e trader sono lavoratori “essenziali”: di conseguenza dovrebbero avere un accesso prioritario ai vaccini anti-Covid-19. E’ quanto ritiene l’associazione del settore finanziario e bancario Usa American Bankers Association (ABA), che ha comunicato di aver già chiesto alle autorità federali sanitarie Usa di considerare i dipendenti del comparto “essenziali”.

L'associazione ABA chiede che i dipendenti del settore bancario vengano considerati lavoratori essenziali per avere accesso prioritario ai vaccini anti-covid-19
NEW YORK, NEW YORK – DECEMBER 06: People walk in Times Square on December 06, 2020 in New York City. The pandemic has caused long-term repercussions throughout the tourism and entertainment industries, including temporary and permanent closures of historic and iconic venues, costing the city and businesses billions in revenue. (Photo by Noam Galai/Getty Images)

La decisione finale sulle categorie che avranno un accesso prioritario ai vaccini, nel momento in cui questi saranno disponibili, sarà presa dalla ACIP, ovvero dalla Commissione indipendente di consulenza sulle pratiche di immunizzazione degli Stati Uniti che rilascia le proprie raccomandazioni alla CDC  (Centers for Disease Control and Prevention).
La CDC è l’agenzia federale degli Stati Uniti preposta alle prevenzione e al controllo della malattie, che risponde del suo operato al Dipartimento della salute Usa.
L’ACIP, formata da esperti sanitari, si è già espressa, affermando che i vaccini dovrebbero essere somministrati in primis al personale medico e infermieristico e ai pazienti delle RSA.
Subito dopo, ci sarebbero nella fila per i vaccini, i lavoratori essenziali: ed è in questa categoria che l’ABA punta a entrare, facendo riferimento alla dedizione e al sacrificio con cui il personale bancario addetto agli sportelli è in contatto con il pubblico ogni giorno, rischiando la propria salute.
Il DHS, ovvero il dipartimento Usa di Sicurezza nazionale, ha già definito i dipendenti dell’industria dei servizi finanziari “essenziali”, in quanto si tratta di professionisti che aiutano, a suo avviso, a garantire la circolazione della moneta, assicurando così il finanziamento del commercio e degli investimenti: professionisti, insomma, la cui assenza costringerebbe la Fed a ricorrere a iniezioni dirette di capitali.

Vaccino anti-Covid: prima ai banchieri, poi agli over 65?

Detto questo, se l’ACIP accogliesse la richiesta dell’ABA, lo staff delle banche americane potrebbe essere vaccinato prima della categoria delle persone anziane, ovvero di chi ha una età superiore ai 65 anni, o di chi, pur non avento raggiunto questa soglia di età, è considerato già ad alto rischio in quanto con patologie pregresse. In America sta montando di conseguenza già la rabbia, come conferma il post su Twitter dell’epidemiologo ed economista specializzato in sanità Eric Feigl-Ding.
L’economista, specializzato in temi legati alla Sanità, tuona:
“I banchieri di Wall Street non sono più ‘essenziali’ degli insegnanti. L’American Bankers Association sta chiedendo che i dipendenti del mondo della finanza di Wall Street vengano considerati lavoratori essenziali, in modo tale da poter assicurarsi che i dipendenti ricevano i vaccini #COVID19 prima della maggior parte degli americani!”
Nel thread Ding continua, facendo notare che “Wall Street in realtà dovrebbe avere una priorità minore, visto che la maggior parte dei lavori che espleta potrebbe avvenire da remoto, a parte il numero limitato di chi è allo sportello. Ma anche in questo caso chi è agli sportelli ha barriere di plexiglass al fine di prevenire i furti (e limitare l’esposizione).
C’è da dire, comunque che, anche nel caso in cui la CDC si adeguasse alla guidance del dipartimento alla Salute, non saranno le agenzie federali ad avere l’ultima parola.
A decidere sulla priorità di accesso ai vaccini e anche sul significato di lavoratori essenziali saranno infatti le autorità locali e statali.
La situazione in America rimane grave:  stando agli ultimi dati resi noti dalla Johns Hopkins University, sono più di 14 milioni le persone infettate dal coronavirus, a fronte di più di 282.000 decessi. I ricoveri hanno testato un nuovo record, a 101.276 pazienti nelle strutture ospedaliere del paese. Per la prima volta dall’inizio della pandemia, inoltre, gli Stati Uniti stanno riportando una media settimanale di più di 2000 morti ogni giorno. Più di 2.600 persone sono morte di Covid lo scorso venerdì, dopo i più di 2.800 decessi di giovedì scorso, che rappresentano un record. Dall’inizio di novembre, ogni giorno il virus ha provocato più di 2000 vittime.