Notizie Dati Macroeconomici Usa, core Pce: inflazione di fondo accelera come previsto, spesa solida

Usa, core Pce: inflazione di fondo accelera come previsto, spesa solida

29 Agosto 2025 14:54

Nessuna sorpresa dall’indicatore di inflazione preferito dalla Fed: il core Pce Usa accelera leggermente a luglio, attestandosi al 2,9%. Focus ora sui dati relativi al mercato del lavoro, in uscita venerdì prossimo, in vista della riunione della banca centrale in programma il 17 settembre.

Core Pce accelera al 2,9% a luglio

Nel dettaglio, a luglio l’indice core che traccia i prezzi di spesa per i consumi principali è cresciuto dello 0,3% su base mensile, in linea con le attese degli analisti e con il mese precedente. Su base annua, l’indicatore segna una variazione del 2,9%, come previsto, in accelerazione dal 2,8% di giugno.

L’indice più ampio dei prezzi di spesa per i consumi si attesta al 2,6%, come da attese, con un incremento dello 0,2% rispetto al mese precedente (in linea con il consensus).

Diffusi anche i dati sulla spesa personale (+0,5%) e sul reddito (+0,4%), mentre la spesa reale (corretta per l’inflazione) è aumentata dello 0,3% (massimo da quattro mesi), confermando le stime.

Dopo l’inflazione, focus su mercato del lavoro

I dati sull’inflazione potrebbero alimentare le preoccupazioni per una risalita dell’inflazione, trainata dai prezzi dei servizi, man mano che l’impatto dei dazi di Trump si manifesta nell’economia. Al momento la spesa rimane solida, ma non è chiaro quanto durerà questo slancio, in un contesto di prezzi in aumento e di un mercato del lavoro in indebolimento.

A tal proposito, gli operatori guardano già ai dati di venerdì prossimo sul mercato del lavoro, dai quali sono previsti 78 mila nonfarm payrolls e un tasso di disoccupazione in aumento al 4,3%.

Occhi puntati sulla Fed

I mercati monetari si aspettano che la Fed tagli i tassi di interesse nella riunione in calendario il 16 e 17 settembre, con una probabilità intorno all’85%. Entro fine anno è prevista un’altra riduzione, che porterebbe i tassi nell’intervallo 3,75%-4,00%.

Intervenendo al simposio di Jackson Hole la scorsa settimana, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha cautamente aperto la porta a un taglio, a fronte dei crescenti rischi per il mercato del lavoro, pur sottolineando che gli effetti dei dazi sui prezzi sono “ora chiaramente visibili”.