Tassi Fed: Powell apre porta a possibile taglio a settembre. I passaggi chiave su inflazione e lavoro
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Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha cautamente aperto la porta a un taglio dei tassi di interesse a settembre, sottolineando i crescenti rischi per il mercato del lavoro, nonostante le preoccupazioni per l’inflazione. Questo uno messaggi chiave pronunciati dal numero uno della banca centrale Usa nell’atteso discorso a Jackson Hole.
Immediata la reazione dei mercati, con le Borse europee e Wall Street che hanno accelerato al rialzo.
I passaggi chiave del discorso a Jackson Hole
Powell ha ammesso che la situazione non è facile. “Nel breve termine, i rischi per l’inflazione sono orientati al rialzo e i rischi per l’occupazione al ribasso: una situazione difficile. Quando i nostri obiettivi sono in tensione in questo modo, il nostro framework ci impone di bilanciare entrambi i lati del nostro doppio mandato. Il nostro tasso di riferimento è ora di 100 punti base più vicino al livello neutrale rispetto a un anno fa, e la stabilità del tasso di disoccupazione e di altri indicatori del mercato del lavoro ci consente di procedere con cautela nel valutare modifiche al nostro orientamento di politica monetaria”, ha dichiarato Powell nel corso del suo discorso a Jackson Hole.
“Ciononostante, con la politica monetaria in territorio restrittivo, le prospettive di base e il mutevole equilibrio dei rischi potrebbero giustificare un adeguamento del nostro orientamento di politica monetaria“.
Con un avvertimento preciso: “La politica monetaria non segue un percorso predefinito. I membri del FOMC prenderanno queste decisioni basandosi esclusivamente sulla loro valutazione dei dati e delle relative implicazioni per le prospettive economiche e l’equilibrio dei rischi. Non ci discosteremo mai da questo approccio”.
La reazione dei mercati e le scommesse sui tassi
Immediata e positiva la reazione dei mercati che accelerano al rialzo. A cominciare da Wall Street che dopo le 16:30 ora italiana si muove in deciso aumento, con il Nasdaq che sale di quasi il 2% mentre l’indice S&P500 e il Dow avanzano dell’1,75% e dell’1,5%.
Tra le Borse europee si mette in evidenza anche Piazza Affari che vede l’indice Ftse Mib in rialzo di quasi un punto percentuale.
Sono schizzate verso l’alto nel giro di poco, secondo le indicazioni che arrivano dal FedWatch Tool di CME, le scommesse di un taglio dei tassi nel mese di settembre. Se oggi, prima del discorso di Powell, gli operatori indicavano una probabilità di poco superiore al 70% per un taglio del costo del denaro a settembre, ora le stime sono pari a quasi il 92%.
Modifica del framework di politica monetaria
Il presidente della banca centrale statunitense ha anche presentato la modifica del framework di politica monetaria, che presenta due punti chiave:
- la cancellazione dell’obiettivo di inflazione media al 2%, sostituito con la formula “assicurarsi di tenere ancorate le aspettative di inflazione di lungo termine”;
- l’inserimento del concetto secondo cui si può anche avere un contesto oltre il livello teorico di massima occupazione, senza che questo comporti necessariamente rischi inflattivi.
“Le parole di Powell, insieme alle modifiche del framework, aprono le porte non solo per un taglio dei tassi a settembre, ma altresì ad una base concettuale che, in futuro, consentirà alla Federal Reserve di essere più accomodante, anche nel caso di rialzo dell’inflazione a causa dei dazi“, commenta di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte, rimarcando che ora il mercato stima 2 tagli entro fine anno e 5 entro settembre 2026.