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UniCredit, l’AD Mustier dice adieu, Mr No a risiko credito lascerà a fine mandato. Strada spianata per nozze banca con Mps?

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Jean-Pierre Mustier lascerà la carica di ceo di UniCredit alla fine del suo mandato, ovvero ad aprile dell’anno prossimo. Lo ha annunciato lui stesso, in base a quanto emerge da una nota.
Negli ultimi “mesi”, si legge, è emerso che la “strategia del Piano Team 23 e i suoi pilastri fondanti” non sono “più in linea con l’attuale visione del Consiglio di Amministrazione. Di conseguenza ho preso la decisione di lasciare il Gruppo alla fine del mio mandato ad aprile 2021, in modo da consentire al Consiglio di definire la strategia futura”.

Il mercato aveva captato oggi che qualcosa di grosso era nell’aria. Il titolo UniCredit ha chiuso la sessione odierna in ribasso affondando fino a -5%, a 8,64 euro.
Nessun commento è arrivato per ora dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri:
“Non ho commenti”, ha detto il titolare del Tesoro nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta dopo la fine della riunione dell’Eurogruppo: “Non commento e sono qui per illustrare gli esiti dell’Eurogruppo di oggi”.
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Mustier, il ceo francese Mr ‘NO M&A’ lascia UniCredit

Nella nota Mustier ha ringraziato “tutti i colleghi del Gruppo per il loro straordinario impegno negli ultimi anni. Insieme – si legge ancora nel comunicato – abbiamo realizzato con successo il piano Transform 2019 e, di conseguenza, siamo in una posizione forte per continuare a supportare i nostri clienti e le comunità in tutti i nostri Paesi restando un vero Gruppo pan-Europeo vincente”.
“In ogni caso – ha sottolineato il numero uno di UniCredit – ho sempre sostenuto che cinque anni sono il periodo di tempo ideale per svolgere il ruolo di Ceo in una azienda e i miei cinque anni in UniCredit sono stati, per non dire altro, un’esperienza straordinaria. Sono orgoglioso di ciò che abbiamo raggiunto e di quanto realizzato in così poco tempo”.
Mustier, l’AD francese di UniCredit Mr “No M&A”  in modo quasi ostinato, per aver detto sempre ‘no al risiko del credito‘, lascerà così il timone della banca di Piazza Gae Aulenti.
UniCredit stessa lo ha confermato in una nota:
Jean Pierre Mustier “si ritirerà dal ruolo di amministratore delegato di UniCredit alla fine del mandato in corso”. Il Presidente designato e il Consiglio di Amministrazione, si precisa, “inizieranno una ricerca, sia all’interno che all’esterno del gruppo, per identificare il nuovo Ceo seguendo un processo di selezione accurato e rigoroso che riflette l’impegno del Gruppo per assicurare una solida governance aziendale. UniCredit ha annunciato oggi che il suo attuale Ceo, Jean Pierre Mustier, ha informato il Consiglio di Amministrazione che si ritirerà dal suo ruolo alla fine del mandato in corso, che scade nell’aprile 2021 insieme a quello dell’intero Consiglio”.
“Grazie all’attuazione del piano strategico Transform 2019 – continua il comunicato – entro la fine del mandato Mustier avrà completato il rinnovamento del Gruppo, che risulta notevolmente rafforzato sia finanziariamente che operativamente, permettendo di affrontare in tutta sicurezza le conseguenze economiche della crisi senza precedenti legata al Covid-19. Con l’avvenuta scelta di Padoan a Presidente designato, è ora possibile avviare i lavori sulla futura composizione del Consiglio di Amministrazione. Mustier manterrà il suo incarico fino alla fine del suo mandato o fino alla nomina di un successore per garantire una transizione ordinata”.
Ancora, la banca:
“Mustier e il management team rimangono impegnati sull’esecuzione del piano strategico Team 23 e sulle sfide legate alla pandemia Covid-19, continuando a supportare il personale, i clienti e l’economia reale in questo momento difficile”.
UniCredit ricorda che “Mustier è stato nominato Ceo del Gruppo nel luglio 2016, dopo aver ricoperto in precedenza il ruolo di Vice Direttore Generale, Responsabile della Corporate and Investment Banking (2011-15)”.
La nota di UniCredit si conclude, con il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Cesare Bisoni, che tiene a sottolineare come “UniCredit debba molto a Jean Pierre, che ha preso le redini del gruppo in un momento molto delicato riuscendo in una straordinaria inversione di tendenza, portando a compimento con successo il Piano Transform 2019 e guidando fermamente il Gruppo attraverso la crisi iniziata con la pandemia del Covid-19. Sono dispiaciuto per la decisione odierna, che tuttavia mostra ancora una volta la professionalità di Jean Pierre e non fa altro che aumentare la mia stima nei suoi confronti”.

Mustier dice adieu, più probabili le nozze UniCredit-Mps

L’addio di Mustier non fa altro che rinfocolare le indiscrezioni sul salvataggio di Mps da parte di UniCredit. Il mercato oggi ha penalizzato il titolo UniCredit proprio temendo la stangata Mps.
L’arrivo di un banchiere gradito al Tesoro – maggiore azionista di Mps dal 2017, con una quota del 68% e ‘ansioso’ di trovare un potenziale acquirente per la banca senese, la banca che nessuno sembra volere -, potrebbe spalancare la strada alle nozze con Mps con il rischio che avvengano a condizioni meno favorevoli per la banca di piazza Gae Aulenti.
A tal proposito, gli analisti di Equita SIM hanno scritto di ritenere che un deal di Unicredit con MPS potrebbe rivelarsi neutrale sotto il profilo del rischio e del capitale per Unicredit solo in caso di pieno riconoscimento delle DTA di entrambe le banche (circa 3,6 mld ciascuna) oltre che con un aumento di capitale di Mos di 2,5 miliardi. Se UniCredit è stata colpita oggi da forti sell off, Mps ha invece segnato un poderoso rally, guadagnando più del 4%, proprio scommettendo su un matrimonio con UniCredit, con l’uscita di scena di Mustier.