UBS: utili trimestrali battono attese, outlook in miglioramento
UBS ha registrato un utile superiore alle attese nel secondo trimestre, segnalando che le prospettive di un allentamento delle tensioni commerciali globali dovrebbe sostenere i risultati, con la ripresa dell’attività degli investitori. Nel dettaglio, la banca svizzera guidata da Ermotti ha visto l’utile netto di 2,4 miliardi di dollari nei tre mesi conclusi a giugno, rispetto alle previsioni di 2,2 miliardi di dollari. Il gruppo ha indicato che in Global Wealth Management (GWM) gli afflussi netti di nuovi asset hanno raggiunto 23 miliardi, “con una robusta generazione – si legge nella nota -nelle regioni APAC, EMEA e Svizzera e una solida performance nelle Americhe, dove gli elevati afflussi da parte di clienti esistenti hanno controbilanciato buona parte dei deflussi stagionali dovuti ai pagamenti delle imposte”.
“Abbiamo mantenuto un bilancio resiliente e realizzato i nostri piani di restituzione di capitale. Ci stiamo posizionando per un successo a lungo termine potenziando ulteriormente le nostre capacità globali, investendo nella nostra infrastruttura futura e nell’IA e partecipando attivamente al dibattito sulla regolamentazione futura in Svizzera”, ha commentato il ceo Sergio Ermotti.
Nel capitolo finale dedicato alle prospettive, UBS scrive:
“Il terzo trimestre è iniziato con una forte performance di mercato degli asset rischiosi, in particolare delle azioni internazionali insieme a un dollaro statunitense debole. Il sentiment degli investitori rimane complessivamente costruttivo, sebbene attenuato dalle persistenti incertezze macroeconomiche e geopolitiche. In questo contesto, dalle nostre conversazioni con i clienti e dalle transazioni in pipeline emerge che gli investitori e le aziende sembrano essere pronti in misura significativa a impiegare capitale, man mano che si rafforza la fiducia nelle prospettive macroeconomiche”. E aggiunge: “Siamo fiduciosi nella nostra capacità di raggiungere gli obiettivi finanziari stabiliti per il 2025 e il 2026, facendo leva sulla forza del nostro modello di business diversificato”.