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Trump SPACca a Wall Street, il titolo della sua piattaforma social raddoppia ancora dopo folgorante +350% di giovedì

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Rialzo stellare quello che sta registrando a Wall Street un titolo, quello della società SPAC Digital World Acquisition Corp che ha chiuso ieri le contrattazioni a +350%e oggi preannuncia un altro avvio sprint a circa +100%. Il titolo della Digital World Acquisition è stato quello più attivamente scambiato sulla piattaforma Fidelity ieri, ed è il ticker era tra le menzioni più popolari su WallStreetBets di Reddit.

Tutto per merito di Donald Trump. L’ex presidente americano ha infatti annunciato il lancio di una sua piattaforma social. Digital World Acquisition è infatti la SPAC che sta rendendo pubblica la piattaforma di social media pianificata dall’ex presidente Donald Trump.  DWAC è una cosiddetta società di acquisizione a scopo speciale istituita per raccogliere capitali nei mercati pubblici per acquistare aziende private.

In un comunicato stampa mercoledì sera, la nuova società di Trump, Trump Media & Technology Group, ha detto che con DWAC “hanno stipulato un accordo definitivo di fusione, che prevede una combinazione aziendale che porterà Trump Media & Technology Group a diventare una società quotata in borsa, soggetta all’approvazione normativa e degli azionisti”.

Trump ha anche detto che avrebbe lanciato una piattaforma chiamata “TRUTH Social”, che “si opporrà alla tirannia di Big Tech”. L’ex presidente è stato bandito dai giganti dei social media Twitter e Facebook dall’inizio di quest’anno dopo che è stato accusato di aver incitato la rivolta del Campidoglio del 6 gennaio  scorso. Prima del divieto, Trump era stato un utente compulsivo di Twitter, spesso inviando più tweet al giorno durante la sua presidenza. Dopo la messa al bando, Trump ha lottato per far sentire ai mass media le sue battute fuori campo contro i nemici politici.  A inizio mese ha fatto richiesta ad un giudice federale in Florida di costringere Twitter a ripristinare il suo account.

Senza successo se ne deduce visto che il tycoon ha così deciso di creare un social tutto suo. Nel comunicato stampa di mercoledì sera, la nuova società dell’ex presidente ha detto che la sua “missione è quella di creare un rivale al consorzio dei media liberali e combattere contro le aziende ‘Big Tech’ della Silicon Valley, che hanno usato il loro potere unilaterale per mettere a tacere le voci contrarie in America”. Una prima versione dovrebbe essere disponibile a novembre. «Abbiamo un mondo — ha commentato Trump — in cui i talebani hanno un grande spazio su Twitter mentre il vostro presidente preferito è stato silenziato». La notizia conferma la volontà dell’ex presidente di ricandidarsi alla Casa Bianca nel 2024.

La fusione pianificata valorizza la Trump Media & Technology Group “ad un valore d’impresa iniziale di 875 milioni di dollari, con un potenziale earnout aggiuntivo di 825 milioni di dollari in azioni aggiuntive (alla valutazione che sono concesse) per una valutazione cumulativa fino a 1,7 miliardi di dollari a seconda della performance del prezzo delle azioni post-combinazione aziendale”. “I piani di crescita di Trump Media & Technology Group saranno inizialmente finanziati dalla liquidità di DWAC di 293 milioni di dollari (supponendo nessun rimborso)”, secondo il comunicato.