Notizie Notizie Mondo Big Tech USA Trump riapre il rubinetto cinese per Nvidia: le condizioni dell’intesa e la reazione di Wall Street

Trump riapre il rubinetto cinese per Nvidia: le condizioni dell’intesa e la reazione di Wall Street

9 Dicembre 2025 09:17

Assist di Donald Trump a Nvidia. Il presidente degli Stati Uniti ha scritto su Truth Social di aver autorizzato la vendita ad “acquirenti approvati in Cina e in altri Paesi” dei chip H200 di Nvidia.

Chip H200, i dettagli dell’accordo

Gli H200, il secondo chip AI più potente nell’inventario di Nvidia, sono essenziali per completare le attività eseguite dall’AI. Trump ha invece specificato che i chip Blackwell e Rubin di nuova generazione di Nvidia, molto richiesti, non fanno parte dell’accordo.

Nel messaggio sul suo social Trump ha fatto presente che il presidente cinese Xi Jinping è stato informato della decisione e ha “reagito positivamente”.

L’intesa, arrivata dopo l’incontro di Trump con il ceo di Nvidia Jensen Huang, avvenuto la la scorsa settimana, prevede che il colosso dei chip giri agli Usa il 25% dei ricavi derivanti dalle vendite di queste unità di elaborazione grafica (Gpu) che avverranno “a condizioni che consentano una solida sicurezza nazionale”.

Trump: “Manterremo primato nell’AI”

“Questa politica sosterrà l’occupazione americana, rafforzerà l’industria Usa e beneficerà i contribuenti Usa”, ha precisato Trump aggiungendo :”Manterremo il primato americano nell’Intelligenza Artificiale”.
Il tycoon ha anche affermato che il Dipartimento del Commercio sta finalizzando un approccio simile anche per i rivali di Nvidia, come Advanced Micro Devices (Amd) e Intel.

Scatto di Nvidia a Wall Street

La notizia ha messo subito le ali a Nvidia che ieri sera nell’after hours ha guadagnato il 2,3% riportandosi a ridosso dei 190 dollari.

Un portavoce di Nvidia ha commentato rimarcando come “la decisione del presidente Trump di consentire all’industria americana dei chip di competere per sostenere posti di lavoro ben retribuiti e la produzione in America. Offrire H200 a clienti commerciali approvati, verificati dal Dipartimento del Commercio, rappresenta un equilibrio ponderato che è ottimo per l’America”.

Si riaprono i rubinetti con Pechino

L’apertura arriva dopo che all’inizio di quest’anno, il governo degli Stati Uniti – adducendo ragioni di sicurezza nazionale – ha introdotto controlli sulle esportazioni di H2O, impedendo sostanzialmente a Nvidia di venderlo in Cina. Poi, ad agosto, c’è stata una svolta quando l’amministrazione Trump ha annunciato che avrebbe iniziato a rilasciare licenze a Nvidia per la vendita del suo chip H2O a clienti cinesi selezionati, e che Nvidia avrebbe riconosciuto al governo una percentuale del 15% sui ricavi derivanti da queste vendite.

Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, il governo cinese avrebbe intimato alle aziende cinesi di non acquistare il chip H20 di Nvidia. Di conseguenza, Nvidia ha registrato vendite molto ridotte o nulle dell’H20 negli ultimi due trimestri e anche le previsioni future del gigante di Santa Clara non conteggiano la Cina.