Notizie Notizie Mondo Tra le big tech di Wall Street c’è un titolo senza premio AI e pronto a schizzare nel 2026

Tra le big tech di Wall Street c’è un titolo senza premio AI e pronto a schizzare nel 2026

8 Dicembre 2025 10:15

Il percorso delle big tech negli ultimi mesi è stato alquanto disomogeneo, con diverse della Magnifiche Sette arretrate non poco dai massimi, a partire da Nvidia e Meta.

Google domina tra le Mag 7, Apple a fari spenti ma vicino ai massimi

A fare la voce grossa quest’anno è stata sicuramente Alphabet, distintasi in positivo con un saldo da inizio anno di quasi +70% e capitalizzazione arrivata a ridosso dei 4mila miliardi sotto la spinta delle attese per il futuro ruolo delle sue Tpu come potenziale concorrente nel mondo dei chip alle Gpu di Nvidia.

Tra chi è rimasto un po’ nel limbo spicca Apple. L’ex numero uno per capitalizzazione non viaggia a ridosso dei massimi storici a 288 dollari toccati il 2 dicembre, anche se l saldo 2025 è di solo +11%.

Esodo di top manager da Cupertino, che sta succedendo?

Dopo i primi riscontri decisamente positivi dalle vendite dei nuovi iPhone 17, il mercato si interroga su quelli che saranno i futuri sviluppi soprattutto nel campo dell’intelligenza artificiale anche alla luce dei profondi cambiamenti tra alcuni dei suoi dirigenti di più alto livello. Tra gli esuli figurano Jeff Williams , ex coo e precedente candidato a succedere a Tim Cook come ceo; John Giannandrea, responsabile dell’intelligenza artificiale; Lisa Jackson, responsabile degli affari governativi; e in ultimo una partenza che ha fatto decisamente rumore, quella di Alan Dye, vicepresidente del design, che si trasferirà a Meta per guidare il team di progettazione Reality Labs del gigante dei social media.

Il nodo AI

In particolare Giannandrea e Dye sono due fuoriuscite che pongono interrogativi sulle difficoltà di Apple in ambito AI. La prossima generazione di Siri di Apple, annunciata per la prima volta nel 2024, è stata posticipata al prossimo anno; Apple fa fatica a schierare un concorrente nel campo dell’intelligenza artificiale all’altezza dei servizi di Google o Microsoft e andrà a pagare a Google circa 1 miliardo di dollari all’anno per utilizzare Gemini per poi passare ai propri modelli non appena saranno pronti.

Tra gli analisti c’è però chi professa ottimismo sulle prospettive di medio termine di Apple. Wedbush ha deciso infatti di alzare il prezzo obiettivo da 320 a 350 dollari ritenendo che il 2026 sarà finalmente l’anno in cui Apple entrerà effettivamente nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale, oltre al fatto che le vendite di iPhone 17 sono attese registrare un andamento positivo fino a fine anno, anche in Cina.

Accordo con Google per dare prima svolta

“Il momento della verità sarà quando Apple annuncerà formalmente una partnership rafforzata con Google Gemini sul fronte dell’intelligenza artificiale all’inizio del 2026 – rimarca Dan Ives, analista di Wedbush – che prevediamo rappresenterà un punto di svolta per entrambi i colossi della tecnologia in futuro. Il problema principale rimane la strategia di intelligenza artificiale invisibile: con la più grande base installata consumer al mondo, composta da 2,4 miliardi di dispositivi iOS e 1,5 miliardi di iPhone, è giunto il momento per Apple di accelerare i suoi sforzi in questo campo. Riteniamo che la monetizzazione dell’intelligenza artificiale potrebbe aggiungere dai 75 ai 100 dollari ad azione alla storia di Apple nei prossimi anni, una volta che finalmente si concretizzerà la strategia di intelligenza artificiale”.

Wedbush alza tp: sarà un 2026 di rilancio sull’AI

“Ai prezzi attuali, non c’è alcun premio AI nel titolo Apple, il che lo rende interessante da possedere fino a fine anno e nel 2026. Crediamo che ci sarà un importante rilancio dell’IA con ulteriori assunzioni esterne da Cook & Co. per riportare Apple sulla strada giusta in questo ambito, preparando ulteriormente l’azienda al lancio di Siri, l’intelligenza artificiale, entro la metà del 2026”, spiega Dan Ives secondo cui Google Gemini sarà il partner esclusivo di Apple sul fronte dell’AI. “Wall Street attende una partnership ufficiale di punta sull’IA nei prossimi mesi, mentre la rivoluzione dell’IA consumer passa attraverso Apple Park”, conclude l’analista esperto tech che vede Tim Cook rimanere al timone di Apple almeno fino alla fine del 2027, per accompagnare Apple in questa fondamentale transizione tecnologica a Cupertino.