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Troppa liquidità ferma sul conto corrente, Fineco invita clienti inattivi a investire o chiuderà c/c

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Fineco scrive ai propri clienti invitandoli a smuovere i soldi parcheggiati sui conti correnti. L’informativa avvisa i clienti che, a partire dal prossimo 18 maggio, la banca avrà il diritto di rescindere il rapporto di c/c qualora al momento del recesso e nei 3 mesi precedenti vi siano contemporaneamente tre condizioni: 1) presenza sul conto di una giacenza media di liquidità per un controvalore uguale o superiore a 100 mila euro; 2) assenza di qualsiasi forma di finanziamento, anche se già concesso ma non utilizzato, a eccezione delle carte di credito; 3) assenza di qualsiasi forma di investimento in prodotti di risparmio gestito o amministrato.
La scelta è legata ai costi derivanti dai tassi di interesse interbancari sempre più bassi e il conseguente incremento della liquidità in giacenza. Nella lettera la banca guidata da Alessandro Foti rimarca come nel 2020 la Bce ha adottato una politica monetaria espansiva ricorrendo a un ampio pacchetto di misure di politica economica che hanno prodotto un incremento della liquidità, con conseguente aumento dei livelli di giacenza in conto corrente e un’ulteriore riduzione dei tassi di interesse interbancari come l’Euribor, il tasso utilizzato dalle banche nelle proprie operazioni di finanziamento. “L’ulteriore riduzione del tasso Euribor a 1 mese – aggiunge Fineco – non dipendente dalla sfera decisionale della banca, e la prospettiva che si mantenga su tali livelli per un periodo di tempo ancora lungo hanno determinato, tra gli altri effetti, un impatto sfavorevole sull’attività di gestione della liquidità, con particolare riferimento a quella depositata dai clienti sul conto corrente (specie se per lunghi periodi), rendendola ancora più onerosa per la banca.

“L’azione è coerente con la strategia di Finecobank di attivare azioni per trasformare e rendere più efficienti i conti `full-liquidity` che sono inattivi, insieme ad una maggior selettività nella fase di acquisizione di nuovi clienti (che vede una nuova struttura di pricing dall`8 febbraio 2021)”, commenta Equita SIM che comunque ritiene che i clienti che hanno un ammontare significativo di liquidità sul conto e `inattivi` sono in numero molto contenuto.