Notizie Notizie Mondo Trimestrali Usa, JPMorgan inaugura la stagione. Utile in calo ma sopra le stime

Trimestrali Usa, JPMorgan inaugura la stagione. Utile in calo ma sopra le stime

13 Gennaio 2026 16:14

Le grandi banche e società finanziarie americane danno il via ufficiale alla stagione delle trimestrali a Wall Street, confermandosi come uno dei catalyst della settimana per i mercati azionari globali. Oggi è stato il giorno dei risultati del colosso bancario finanziario JPMorgan, che ha chiuso il quarto trimestre con un utile in calo ma, comunque, al di sopra delle aspettative degli analisti grazie anche ai ricavi delle attività di trading che hanno superato le previsioni.

Domani, invece, sarà il turno di altri tre pesi massimi del settore finanziario Usa: Bank of America, Wells Fargo e Citigroup.

Risultati sopra le attese

JpMorgan Chase & Co, la prima delle grandi banche americane a pubblicare i risultati trimestrali, ha chiuso il quarto trimestre con risultati sopra le attese seppur con un utile netto di 13,02 miliardi di dollari, in calo del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e con un utile per azione (Eps) in calo del 4% a 4,63 dollari, ma al di sopra del consensus Bloomberg pari a 4,39 dollari.

Bene i ricavi netti del trimestre, pari a 46,76 miliardi di dollari, in aumento del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e poco sopra le stime del consensus di 46,35 miliardi. Lo scorso trimestre, JpMorgan aveva chiuso con risultati solidi, registrando ricavi per 47,12 miliardi di dollari e un utile per azione di 5,07 dollari.

“Un mercato resiliente”: le parole del Ceo Dimon

Il Ceo di JPMorgan, Jamie Dimon, ha espresso una visione sostanzialmente ottimistica sul fronte macroeconomico. Nella lettera che accompagna i risultati ha affermato che l’economia statunitense è “rimasta resiliente” sebbene il mercato del lavoro abbia subito un rallentamento. “Le condizioni non sembrano peggiorare e i consumatori continuano a spendere”, ha continuato Dimon. “Queste condizioni potrebbero persistere per un certo periodo, soprattutto con gli attuali stimoli fiscali, i benefici della deregolamentazione e la recente politica monetaria della Fed”, ha aggiunto.

“Tuttavia, come al solito, restiamo vigili perché i mercati sembrano sottovalutare i potenziali rischi, tra cui le complesse condizioni geopolitiche, il rischio di un’inflazione elevata e l’aumento dei prezzi delle attività”, continua Dimon.

La banca ha inoltre affermato che prevede un reddito netto da interessi pari a circa 103 miliardi di dollari per l’intero anno 2026 e spese rettificate pari a circa 105 miliardi di dollari, sebbene entrambe le misure siano dipendenti dal mercato.