Azimut: utile 2025 oltre i 515 milioni di euro. Le stime e gli obiettivi del Gruppo
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È tempo di stime e di obiettivi per il Gruppo specializzato nel risparmio gestito. Sulla base dei primi dati di sintesi e delle stime preliminari, Azimut prevede di chiudere l’esercizio 2025 con un utile netto superiore a 515 milioni di euro, oltrepassando il target di oltre 500 milioni fissato e aggiornato nel novembre 2025.
La raccolta netta complessiva dell’anno ha raggiunto i 32,1 miliardi di euro, in crescita di 1,8 volte rispetto al 2024 e superando l’obiettivo annuale compreso tra 28 e 31 miliardi. Si tratta della migliore performance annuale nella storia del Gruppo, risultato che consente ad Azimut di posizionarsi, per il secondo anno consecutivo, al vertice della classifica degli operatori italiani per flussi.
Tra gli obiettivi l’espansione estera
Con masse totali che hanno quasi raggiunto i 141 miliardi di euro, con il 52% riconducibile al business estero, Azimut ha accelerato la propria strategia di crescita internazionale. Negli Stati Uniti, il secondo mercato più rilevante dopo l’Italia, Azimut ha rafforzato in modo significativo la propria presenza lungo l’intera value chain, diventando azionista di maggioranza del gestore Kennedy Capital Management, incrementando il controllo in HighPost Capital nel private equity e venture capital e completando l’acquisizione del 100% di North Square Investments, con il conseguente lancio della piattaforma multi-boutique Azimut NSI.
Sul fronte dell’espansione geografica, il Gruppo ha avviato le attività in Marocco attraverso un investimento strategico in Red Med Capital e ha ottenuto l’autorizzazione a operare come gestore patrimoniale locale in Arabia Saudita.
Il tutto si inserisce nell’ambito del piano strategico Elevate 2030, che definisce gli obiettivi delle diverse linee di business della piattaforma italiana e internazionale. In particolare, il gruppo prevede di raddoppiare entro il 2030 le masse medie estere dai circa 56 miliardi attuali a circa 95-110 miliardi di euro, mantenendo una marginalità core compresa tra 30 e 40 punti base.
Target 2026, focus politica dividendi
Alla luce dei risultati raggiunti e del proseguimento della strategia di crescita sostenibile, Azimut ha definito i target per il 2026 prevedendo, in uno scenario di mercato ordinario, una raccolta netta complessiva pari a 10 miliardi di euro e un utile netto di 550 milioni di euro, al netto delle componenti straordinarie. Inoltre, in virtù della solida performance operativa e della robusta posizione patrimoniale, il Gruppo svela i target per i prossimi mesi. Si comincia dal dividendo, che verrà proposto all’assemblea degli azionisti, superiore a quello dello scorso anno che era stato pari 1,75 euro per azione. Il che implicherebbe, ai prezzi attuali, un payout ratio del 61% sull’utile netto ricorrente.
Per Alessandro Zambotti, Ceo e Cfo del Gruppo, “abbiamo conseguito la miglior raccolta netta della nostra storia a 32 miliardi di euro. Le capacità di gestione del gruppo hanno continuato a tradursi in valore per i clienti, con una performance media ponderata netta cumulata pari al 27,8% dal 2019. Questo percorso costituisce il presupposto per gli obiettivi 2026, fissati in 10 miliardi di euro di raccolta e 550 milioni di euro di utile netto, quest’ultimo senza considerare componenti straordinarie”. Replica Giorgio Medda, Ceo del Gruppo, “Nei prossimi mesi avvieremo la raccolta su due nuove strategie globali nei private markets.Il piano di crescita globale Elevate 2030 è la sintesi delle nostre ambizioni. Il nostro approccio strategico, fondato su quattro verticali di prodotto e quattro canali distributivi, rappresenta un potente motore di crescita e ci consente di espanderci anche in nuove geografie e di rappresentare con maggiore chiarezza la nostra capacità di generare risultati concreti e sostenibili”.