Trade Republic, nuovo round da 1,2 miliardi. Tra i soci ora anche Exor e Arnault
Fonte immagine: Fonti societarie
Si delinea una nuova compagine societaria per Trade Republic in questo finale di 2025. Un’operazione che ha visto in campo nuovi soci come Exor (tramite Lingotto Innovation) e Aglaé, il family office della famiglia Arnault, e investitori globali di lungo periodo come Fidelity, Wellington e GIC che hanno realizzato una transazione secondaria da 1,2 miliardi di euro che valuta la società 12,5 miliardi.
Un’operazione che supporta il piano di crescita di lungo periodo di Trade Republic per costruire la principale piattaforma digitale europea di banking e risparmio.
Un nuovo round, tra soci vecchi e nuovi
All’interno del round secondario da 1,2 miliardi di euro, gli investitori esistenti come Founders Fund, Sequoia, Accel, TCV e Thrive Capital, così come nuovi investitori come Wellington Management, GIC, Fidelity Management & Research Company, Khosla Ventures, Lingotto Innovation e Aglaé — il braccio di investimento tecnologico della famiglia Arnault — acquisiscono quote azionarie dai primi azionisti, valutando l’azienda 12,5 miliardi di euro.
Trade Republic ha raccolto oltre 1 miliardo di euro di capitale primario nel corso dei suoi round di finanziamento e ha ottenuto una licenza bancaria completa dalla Bce nel 2023. Nel 2025 l’azienda ha localizzato la propria offerta in Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Austria. Ha introdotto i conti titoli per minori e ampliato la propria offerta di prodotti includendo nuove classi di attivi come i private markets, il reddito Fisso e un crypto Wallet.
“Siamo partiti nel 2019 con la missione di contribuire a colmare il divario pensionistico europeo. Oggi questo è più importante che mai, poiché il sistema pensionistico pubblico è sottoposto a una pressione crescente nel mantenere le proprie promesse. Ogni giorno, migliaia di persone in tutta Europa iniziano a costruire il proprio patrimonio con Trade Republic. Negli ultimi 18 mesi abbiamo raddoppiato la nostra base clienti, superando i 10 milioni di persone che gestiscono 150 miliardi di euro di asset”, afferma Christian Hecker, co-fondatore di Trade Republic.
La decisione di Exor
Exor entra in Trade Republic. Morgan Samet, managing partner & co-head di Lingotto Innovation Strategy, spiega: “stiamo collaborando con Trade Republic perché riconosciamo che sta trasformando il modo in cui un’intera generazione di europei pensa alle proprie finanze nel lungo periodo. Costruire un sistema di risparmio e investimento più solido in Europa è una delle sfide più rilevanti del nostro tempo e riteniamo che Trade Republic possegga le competenze e la visione necessarie per affrontarla con successo”.