Lavoro Usa: sorpresa nonfarm payrolls a ottobre e novembre
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I dati diffusi oggi sul mercato del lavoro Usa – ritardati dallo shutdown governativo dei mesi scorsi – mostrano un quadro contrastante, con alcuni segnali di debolezza che potrebbero riaccendere le aspettative di nuovi tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nei primi mesi del 2026.
Nonfarm payrolls e disoccupazione sopra le attese a novembre
A novembre i nonfarm payrolls (buste paga del settore non agricolo) sono aumentati di 64 mila unità, più delle 50 mila attese (secondo il consensus di Bloomberg). Tuttavia, l’omologo dato di ottobre è stato rivisto pesantemente al ribasso, evidenziando un calo di 105 mila unità, a fronte di un aumento rilevato in precedenza e pari a 108 mila buste paga.
Il tasso di disoccupazione (non calcolato per il mese di ottobre) si è attestato a novembre al 4,6%, più del 4,5% previsto dagli economisti e del 4,4% di settembre.
I salari medi orari mostrano un aumento dello 0,1% su base mensile e del 3,5% su base annua, rispetto allo 0,3% e al 3,6% delle stime.
Oggi sono state pubblicate anche le vendite al dettaglio di ottobre, invariate su base mensile (consensus +0,1%), anche se la componente relativa al gruppo di controllo (un’approssimazione dei consumi che confluiscono nel calcolo del Pil) mostra una crescita dello 0,8% (massimo da 4 mesi) rispetto al +0,4% stimato, sintomo di consumi ancora resilienti all’inizio della stagione dello shopping.
Fed divisa tra tagli e rialzi dei tassi
In sostanza, la crescita occupazionale ha superato leggermente le attese il mese scorso, ma il rialzo inatteso del tasso di disoccupazione e il raffreddamento dei salari costituiscono segnali di debolezza per il mercato del lavoro, che non possono lasciare indifferente la Fed.
Prima dei dati il mercato prezzava già due tagli dei tassi nel 2026, a fronte di una sola riduzione prevista dal dot plot diffuso la scorsa settimana, ovvero il grafico che sintetizza le aspettative dei funzionari del Fomc sul livello del costo del denaro.
In ogni caso, serviranno ulteriori dati nelle prossime settimane e nei mesi a venire per risolvere il dibattito interno alla Fed sulle prossime mosse, senza dimenticare l’avvicendamento alla guida dell’istituto con l’uscita di Powell.
Reazione del mercato ai dati sul mercato del lavoro Usa
Dopo la pubblicazione dei dati i futures sull’azionario Usa scambiano poco distanti dalla parità, annullando un’iniziale accelerazione al rialzo. Allo stesso modo, i Treasury hanno visto dapprima un calo dei rendimenti sul tratto breve, con il biennale in discesa fino a 5 punti base, e un successivo ritorno ai livelli della vigilia.
Le previsioni del mercato monetario sulle prossime mosse della Fed continuano a indicare due tagli nel corso del 2026, il primo entro i primi 6 mesi e il successivo nella seconda metà dell’anno.