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Torna il Motor Show di Bologna

5 Dicembre 2007 13:50

Come da tradizione, l’appuntamento clou di fine anno per il mondo delle quattroruote ha luogo a Bologna, la “Terra” per eccellenza dei motori, dove si svolge anche quest’anno il Salone internazionale dell’automobile. Dopo la due giorni dedicata alla stampa e agli operatori del settore (5 e 6 dicembre), il 7 dicembre la manifestazione apre i battenti al pubblico per poi chiuderli il 16 dicembre.


Dieci giornate all’insegna dello spettacolo, con decine e decine di eventi, che catalizzeranno l’attenzione di tutti gli appassionati dei motori: oltre 50 i brand automobilistici presenti, a rappresentare il 100% del mercato italiano dell’auto, 100 le anteprime del Motor Show 2007: tra queste 13 mondiali e 6 europee. Negli ultimi giorni si sono aggiunte la nuova Boxster RS60 Spyder, prodotta da Porsche in edizione limitata (solo 1.960 esemplari), l’Audi A3 Cabriolet, la Zafira MCE di Opel, l’Alfa Romeo 147 Ducati. Tra le novità mondiali attualmente confermate ci sarà la Hummer H3 black edition, Ford Focus Style Wagon, Hyundai i10, per la Renault il modello Modus “Restyle” e la Grand Modus, Ace Elettrico di Tata e una concept car targata Citroen.


In attesa che la kermesse motoristica emiliana entri nel vivo, ieri, nella consueta conferenza stampa inaugurale del Motor Show sono arrivate dal Centro studi promoter (Csp) le prime indicazioni sul mercato automobilistico del 2008. “A causa del mancato rinnovo degli incentivi – sostiene il Csp – le immatricolazioni delle vetture scenderanno nel prossimo anno a 2.150.000 unità, riportando una flessione del 13% contro i 2.480.000 immatricolazioni stimate per il 2007”. Secondo il Csp, oltre al venir meno del sostegno degli incentivi, la flessione delle vendite di autovetture nel prossimo anno sarà condizionata anche da uno scenario economico preoccupante. Sulle prospettive di crescita del mercato dell’auto pendono problemi, come il cambio euro/dollaro, l’inflazione, e la corsa al rialzo del prezzo del petrolio.

Nonostante il momento non sia dei migliori per Fiat, all’indomani del mancato rinnovo degli incentivi sulla rottamazione per il prossimo anno e in scia alla notizia del lancio di un’offerta da parte di General Motors per una quota significativa della russa Avtovaz, società su cui aveva messo gli occhi anche il gruppo torinese, nella seduta odierna il Lingotto accantona il tonfo di ieri (-4,43% a 17,75 euro), tornando in territorio positivo (+1,46 a 17,92 euro).