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Titolo Enel sotto scacco, crollo EDF (-21%) in Borsa e questione bollette fanno tremare le utility

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Forti vendite oggi sulle utility. A Piazza Affari Enel è arrivata a cedere quasi il 3% in area 6,752 euro complice il violento calo a Parigi di EDF (-21% circa a 8,20 euro). Il colosso energetico transalpino ha quantificato gli impatti derivanti dalle misure eccezionali prese dal governo francese per il 2022, che prevedono tra l’altro una riallocazione dell’aumento delle tariffe 2022 per un periodo di 12 mesi a partire da febbraio 2023 che consenta di limitare l’aumento tariffario al 4%.

EDF ha comunicato un potenziale impatto di circa 8,4 miliardi di euro ai prezzi di fine 2021 oppure di 7,7 miliardi ai prezzi di gennaio 2022. Edf considererà azioni per proteggere il balance sheet e cancella la guidance di debito annunciando misure a protezione dei propri interessi. Tra le opzioni possibili potrebbe esserci quella di un aumento di capitale.

“Si tratta di una notizia negativa per il settore che configura per EDF sia impatti diretti di breve termine (per la parte di vendita dell`energia nucleare a prezzo prefissato regolato) si impatti transitori per il delay negli aumenti tariffari (che potrebbe configurarsi come una sorta di Tariff Deficit, con gli aumenti tariffari `ritardati` non `cancellati` che potrebbero rappresentare un credito per future cartolarizzazioni)”, commenta oggi Equita sottolineando come in Italia timore di possibili misure governative impatterà negativamente la performance dei titoli energetici data la mancanza di visibilità sugli effetti economici in discussione.

Ieri il ceo di Enel, Francesco Starace, ha rigettato le accuse arrivate da Salvini precisando che  Enel non si giova di extra-profitti in quanto l’energia che la società vende ai suoi clienti sul mercato libero ha “prezzi fissati due o tre anni prima. “Non siamo tra quelli che hanno beneficiato della lotteria del gas”, ha aggiunto Starace.