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I titoli top picks 2020 di Piazza Affari scelti guardando già al 2021

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L’economia dell’Italia è destinata a rimanere debole nel 2020 e nel corso dei prossimi 12 mesi oltre alla variabile economica il rischio principale sarà ancora una volta l’instabilità politica. Gli analisti di Banca IMI guardando al 2020 sottolineano come la pesante sconfitta della coalizione di governo alle regionali in Umbria ha riaperto i giochi politici e diversi test elettorali nel 2020 (a partire dalle elezioni in Emilia a gennaio) potrebbero far vacillare la stabilità di governo. Il recente e duro dibattito parlamentare in merito alla riforma del MES ha messo ulteriormente sotto pressione la coalizione spingendo lo spread BTP-Bund verso l’alto.
Detto ciò come sarà l’anno che verrà? “Più guardiano al 2020, più ci piace il 2021” sottolineano gli analisti di Banca IMI secondo cui è difficile prevedere con esattezza il ciclo esatto e gli utili minimi nel 2020. “Noi pensiamo che sia più costruttivo per gli investitori azionari, guardare  direttamente al 2021”, continuano. “Consideriamo il 2020 come il ponte necessario per raggiungere un 2021 possibilmente migliore” affermano.

I top picks del 2020

In merito ai top pick per il 2020, gli analisti di Banca IMI si dicono alla ricerca di azioni che offrano visibilità almeno fino al 2021 in termini di crescita degli utili. Cerchiamo aziende che offrano visibilità fino al 2021 in termini di crescita degli utili, principalmente grazie a esposizione a tendenze di crescita secolari, resilienza a downturns e leadership di prezzo . Nomi che darebbero la possibilità di ‘saltare idealmente’ gli ostacoli del 2020 riuscendo a cavalcare uno scenario atteso in lento miglioramento solo nel 2021. Tra le big del Ftse Mib spiccano i nomi di Unicredit (rating Add con target price a 14,4 euro), Leonardo (Add con tp a 12,8 euro)  e Prysmian (Buy con tp a 23,2 euro). Le altre top pick indicate sono Anima, IMA, Intrpump, Iren e Rai Way.


L’outlook 2020 continua poi confrontando i titoli azionari italiani e l’Euro Stoxx 50. In termini di P/E, l’Italia è leggermente più economica dell’indice europeo con uno sconto del 7% rispetto al 2019, del 6% sul 2020 e del 5% sui dati del 2021. Sulla base delle attuali stime di crescita dell’EPS 2020-2021, il PEG (price/earnings to growth) italiano sembra leggermente meno attraente rispetto all’Euro Stoxx.
Guardando alla valutazione del mercato azionario italiano, gli analisti sottolineano una maggiore ponderazione delle banche (attualmente 23,6%) e, più in generale, i Finanziari (35,4%) nel FTSE MIB rispetto al FTSE Italia All Share ( rispettivamente al 21,4% e 34,5%).