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Tesla non si ferma più, nuovi record e analisti la vedono a 800$. Musk bolla come ‘false’ le accuse su difetti nell’acceleratore

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Nuovo strappo al rialzo del titolo Tesla dopo che la società ha bollato come “completamente falsa” la petizione alla NHTSA che lamenta l’improvvisa accelerazione di alcuni modelli Tesla. A dare slancio al titolo anche i giudizi positivi degli analisti.
In una nota Tesla sottolinea che tale petizione è stata proposta da un venditore allo scoperto del titolo Tesla. “Abbiamo esaminiamo ogni singolo incidente in cui il conducente asserisce che il veicolo ha accelerato in contrasto con l’input e, in ogni caso in cui abbiamo avuto i dati del veicolo, abbiamo confermato che l’auto ha funzionato come previsto. In altre parole, l’auto accelera se, e solo se, il guidatore le ha detto di farlo, e rallenta o si ferma quando il conducente frena”.

A Wall Street il titolo Tesla ha toccato i nuovi massimi storici a 545,9 dollari, con un rialzo giornaliero che ha superato il 7%. Gli analisti di New Street Research hanno reiterato il rating buy su Tesla con target price balzato da 500 a 800 dollari, affermando che la sua prospettiva rialzista al 2025 su Tesla è ora anticipata di due anni e più tangibile dopo i recenti sviluppi.

Non manca chi predica cautela dopo +100% in 3 mesi

Molto più cauta Bernstein che vede il rischio al ribasso per Tesla dopo il +100% in poco più di tre mesi. Inoltre gli analisti di Bernstein, che hanno rating ‘market perform e target price a 325$, ritengono che la produzione del modello Y impatterà negativamente sulle vendite del modello 3. Settimana scorsa a consigliare di vendere Tesla è stata Morgan Stanley che ha rivisto al ribasso il rating su Tesla da “equal-weight” a “underweight”, consigliando di vendere il titolo per la prima volta dal 2012.

Fermento in attesa dei conti 2019

L’ascesa in Borsa di Tesla in questi ultimi mesi è inarrestabile con capitalizzazione che si trova poco sotto del limite di mercato di $100 miliardi, superiore a GM e Ford messe insieme. I conti del quarto trimestre 2019 che verranno diffusi il prossimo 28 gennaio. Gli analisti, interpellati da Bloomberg, si aspettano un utile netto in lieve calo (-2,4% a/a) a $336 milioni, così come per ricavi (-2,4% a/a) stimati a circa $7 miliardi. Atteso anche un balzo (+12%) dell’Ebitda a oltre $1 miliardo.
Dal punto di vista grafico, scrivono gli analisti di Vontobel, il titolo non dà per ora segnali negativi, con volumi che accompagnano la corsa, ad indicare forza dei compratori. Il grafico settimanale però si è chiuso il 17 gennaio con uno shooting star, pattern grafico che, se confermato questa settimana con una chiusura negativa, potrebbe aprire una fase di ritracciamento verso i 400 dollari.