Notizie Notizie Italia Tentativo di recupero delle Borse europee: Spagna al test del collocamento bond a 5 anni

Tentativo di recupero delle Borse europee: Spagna al test del collocamento bond a 5 anni

6 Maggio 2010 08:29

Borse europee ancora vulnerabili alla speculazione e in preda alla volatilità. Dopo un’apertura in territorio negativo ma spronate dai buoni spunti di Atene, che guadagna lo 0,46% con l’indice delle blue chip elleniche positivo per lo 0,6%, i listini del Vecchio Continente giocano la carta della rimonta e adesso si portano a cavallo della parità.


Parigi segna una flessione dello 0,23% a 3.627,77 punti, Francoforte sale dello 0,11% a 5.965,13 punti, Londra, nel giorno delle elezioni, si limita a un +0,05% a 5.355 punti. A Milano il Ftse Mib cede appena lo 0,12% a 20.326 punti, mentre il Ftse All Share scivola dello 0,18% a 20.944 punti. Sullo sfondo restano alti tensione e nervosismo.


Non si spegne la paura per l’effetto contagio del virus ellenico in Europa. I timori che il pacchetto da 110 miliardi varato a favore di Atene non sia la soluzione definitiva e che sia forte il rischio di un contagio ai paesi periferici continuano a condizionare il sentiment delle Borse. Ma oggi sui mercati è grande l’attesa per le decisioni che la Banca centrale europea prenderà e per l’asta sui titoli di Stato spagnolo.


Un’asta che, secondo gli addetti ai lavori, sarà ad alta tensione: si tratta del primo collocamento di bond da parte di Madrid dopo la bocciatura del rating. Per molti analisti è, infatti, un test chiave per valutare la tenuta del paese e soprattutto per mettere alla prova la fiducia degli investitori nei confronti della Spagna.

 

Madrid collocherà titoli quinquennali per 3 miliardi di euro, a un tasso che secondo dovrebbe essere intorno al 3,34%, decisamente superiore al 2,84% dell’asta del 4 marzo scorso. Un particolare da non sottovalutare e che in realtà replica quanto accaduto ieri in Portogallo. Lisbona ha collocato con successo un bond semestrale, ma il prezzo da pagare per mandare in porto l’operazione è stato alto ed è passato sempre dall’alto rendimento offerto: il 2,955% contro lo 0,739% dell’asta precedente datata 3 marzo.

Piccole arguzie che in realtà hanno forte l’odore di un drammatico deja-vù. Anche Atene per collocare i suoi bond era, infatti, arrivata a offrire tassi insostenibili e l’epilogo adesso è sotto gli occhi di tutto: la Lehman Brothers dell’Egeo ha aperto quella crisi dei debiti sovrani che adesso tiene in pugno l’Europa e mina al cuore la credibilità dell’Unione monetaria. Non a caso sono forti le tensioni che si respirano sul mercato dei cambi, dove stamattina l’euro sta proseguendo la sua corsa al ribasso e quota adesso a 1,2755 contro il dollaro dopo aver toccato brevemente un minimo a 1,2752 contro la divisa americana. Si tratta del livello più basso dal 12 marzo 2009.