Notizie Notizie Italia Telecom Italia: il mobile in Brasile continua a crescere, il nodo resta il mercato domestico

Telecom Italia: il mobile in Brasile continua a crescere, il nodo resta il mercato domestico

20 Gennaio 2011 10:31

Il Brasile continua a regalare soddisfazioni a Telecom Italia. Lo scorso dicembre, secondo i dati diffusi da Anatel, le linee mobile del Paese sudamericano hanno mostrato un incremento del 2,7% rispetto al mese precedente. In termini assoluti le linee sono aumentate di 5,4 milioni di unità raggiungendo quota 202,9 milioni. La performance di dicembre è stata una delle più brillanti di sempre, in confronto al +4,2 milioni e al 3,6 milioni degli stessi mesi del 2009 e del 2008. Tim Brazil ha superato il suo target di 50 milioni di linee, con l’acquisizione di 1,8 milioni di nuovi clienti (+3,7%), la migliore prestazione mensile rispetto agli altri operatori. La market share della controllata carioca del gruppo guidato da Franco Bernabè si è attestata sopra il 25%.


“La buona performance commerciale ci induce a considerare un incremento delle stime di Ebitda per Tim Brazil di circa 50 milioni a 1,8 miliardi di euro (circa il 15% dell’Ebitda di Telecom Italia)”, dichiarano gli analisti di Equita. Banca Akros ha sottolineato “la forte performance di Tim rispetto alla perdita dei market share degli altri player”. Vivo ha portato a casa 1,4 milioni di nuovi clienti, mentre Oi ha sottoperformato tutti i trimestri dello scorso anno e la sua market share è scesa al 19,4% dal 20,7% di fine 2009.
 
Ma ormai è risaputo che i problemi per Telecom Italia derivano soprattutto dall’andamento del mercato domestico che “pensiamo sia rimasto piuttosto depresso”, fanno notare gli esperti di Equita. Ieri l’Agcom ha presentato una bozza di regolamento per gli investimenti nelle next generation network. Nelle 7 maggiori città italiane, dove già esistono reti in fibra alternative, Telecom non sarà costretta all’unbundling sulle reti in fibra. Nel resto del territorio invece ci sarà obbligo di unbundling dal 2013.


“A prima vista – scrive il broker milanese nella nota odierna – sembra una norma che disincentiverà gli investimenti consentendo a Telecom Italia il tempo di focalizzare lo sforzo commerciale nelle aree più ricche”. Equita, quindi, resta prudente sul titolo del colosso tlc (hold con target price a 1,20 euro) “per mancanza di visibilità sulla stabilizzazione delle operazioni domestiche”. A Piazza Affari il titolo Telecom Italia prosegue appena sopra la parità a 1,03 euro.