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Telecom Italia eterna malata di Piazza Affari, titolo sbanda verso i minimi. Ma analisti credono in riscossa fino a oltre +100%

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Per Telecom Italia l’euforia in Borsa da rete unica appare già un lontano ricordo. Il balzo del 17% di agosto è stato già completamente riassorbito con il -14% circa di settembre e gli ulteriori cali messi a segno nelle ultime settimane. Gli investitori gradualmente hanno visto ridimensionarsi le attese su fronte rete unica, con il timore che i tempi saranno relativamente lunghi.

Minimi storici si avvicinano, ma tra analisti prevalgono i buy

Con il -2,6% di ieri il titolo della maggiore tlc italiana è ripiombato a pochi punti percentuali dai minimi dello scorso marzo, che corrispondono anche con i minimi storici. Anche oggi il titolo TIM si mostra debole con -0,4% in area 0,322 euro rispetto a un Ftse Mib in convinto rialzo dell’1% circa.  La capitalizzazione in Borsa risulta di 7 mld di euro,
Da inizio anno Telecom ha lasciato sul terreno ben il 42% del proprio valore, con una netta sottoperformance rispetto allo Stoxx Europe 600 Telecommunications (-18,8%). I dati di ieri dell’area Studi Mediobanca sulle big telco evidenziano come TIM sia al sesto posto in Europa per ricavi (7,8 mld nel primo semestre 2020, -13,7%).

Mediobanca vede titolo raddoppiare a 0,68 euro

Guardando al consensus degli analisti si evidenzia ancora un moderato ottimismo circa la possibilità di risalire del titolo. Tra quelli tracciati da Bloomberg, ben il 59,3% ha giudizio buy su Telecom Italia, il 29,6% dice hold e solo l’11,1% è sell. Il prezzo obiettivo medio è di 0,51 euro, ossia il 59,4% sopra i livelli attuali.
Tra gli analisti che guardano con fiducia alle prospettive del titolo Telecom c’è Mediobanca che ha raccomandazione “outperform” e un prezzo obiettivo a 0,68 euro – ossia oltre il doppio rispetto ai valori attuali – in attesa dei prossimi conti trimestrali in arrivo il 10 novembre.

Le attese per i conti del 3° trimestre

In un report intitolato ‘The right trajectory in stormy seas’ (la giusta traiettoria in mari in tempesta) gli analisti di Piazzetta Cuccia fanno presente elementi positivi quali la buona generazione di cassa e il forte numero di nuove linee legate alla fibra, vista la domanda in aumento di connessioni veloci. Mediobanca Securities sottolinea come la fine delle restrizioni del lockdown si sia tradotta, come previsto, in una rinnovata competizione nel mercato della telefonia mobile e nel terzo trimestre prevedono ricavi da servizi di telefonia fissa in calo del 6% su base annua a 2,13 miliardi di euro (-9% nel secondo trimestre e -10% nel primo).
L’ebitda è visto scendere a 1,3 miliardi di euro da 1,46 miliardi di euro e per quanto riguarda il business brasiliano, Mediobanca prevede un andamento complessivamente stabile dei ricavi. “Infine, ci si aspetterebbe un andamento virtuoso sulla riduzione dell’indebitamento finanziario netto che a fine settembre tocca i 20,8 miliardi di euro, in diminuzione rispetto ai 21,1 miliardi di euro di giugno 2020”.

Non solo conti

Insieme ai conti poi, Telecom Italia potrebbe annunciare qualche novità, con particolare riferimento allo spin-off dei data center, senza escludere aggiornamenti sul fronte della rete unica. Conti e qualche novità: attesa per il cda di TIM Si attendono sempre per il prossimo 10 novembre, insieme alla presentazione dei conti trimestrali della tlc guidata da Luigi Gubitosi, anche novità sulla newco dei data center di Telecom Italia. Secondo quanto riporta Radiocor, infatti, all’ordine del giorno del cda in programma per quella data ci sarebbe proprio il dossier relativo alla creazione della nuova società da inquadrare nell’ambito della partnership con Google siglata lo scorso marzo. Il progetto dell’azienda è, infatti, quello di creare una newco in cui far entrare un socio ma senza perdere il controllo della società. Secondo Bloomberg, la NewCo ospiterà 14 data center oltre a 6 strutture che saranno ampliate per ospitare la piattaforma G Cloud.