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Ftse Mib in ipercomprato. Intesa e Generali, dopo la corsa possibile consolidamento

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Le principali Borse europee cominciano la seduta infrasettimanale in pari, dopo i rialzi registrati in avvio d’ottava in scia alle notizie positive sul vaccino contro il coronavirus. Una certa debolezza si è già vista ieri in chiusura nei listini europei (fatta eccezione per Piazza Affari), ma anche alla Borsa di Tokyo e a Wall Street. La Borsa americana sembra essersi focalizzata maggiormente sul nuovo balzo di casi di coronavirus in Usa. Visto il forte rialzo delle ultime sedute probabilmente il mercato sta per avviare, soprattutto in Europa, una fase di consolidamento più che fisiologica.
In Europa da monitorare oggi il settore automobilistico dopo i dati diffusi stamattina da Acea: le immatricolazioni di autovetture nell’Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) sono tornate a frenare a ottobre, mostrando una flessione del 7,1% a quota 1.129.223 vetture rispetto all’ottobre 2019. A livello macro, in uscita la lettura finale dell’inflazione per la zona euro. Dagli Stati Uniti sono invece attesi alcuni aggiornamenti per il mercato immobiliare, con l’uscita dei permessi edilizi e le nuove costruzioni abitative.

Generali: titolo in forza, ma necessario break di 14,385 euro per proseguire al rialzo


Generali dal minimo di ottobre ha messo a segno un +26%, rompendo sia la trend line ribassista di breve termine, costruita sui massimi di luglio e agosto, sia la media mobile 200 periodi. Ora i prezzi si trovano nei pressi di una resistenza importante (14,385 euro) che già altre due volte il titolo non è riuscito a superare. Possibile pensare ad una fase di consolidamento anche questa volta, soprattutto in virtù della forte corsa sviluppata in poche sedute. RSI in forte ipercomprato, volumi e volatilità però mostrano che Generali è in fase di forza e con sentiment positivo.
In tale scenario il break di 14,385 euro aprirebbe verso 15,6 e 16,11 euro. Al ribasso invece sotto 13,8 euro, target a 13,5 e 13 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV4FC37 con leva 4,59 volte e strike a 11,201326 euro, oppure ISIN DE000HV4D9Q5 con leva 3,22 volte e strike 9,852704 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV4CLK9 con leva 7,6 volte e strike a 15,874734 euro.

Intesa Sanpaolo: nel mirino la resistenza a 1,9076 euro


Anche Intesa Sanpaolo evidenzia un quadro grafico molto positivo. Il titolo dal minimo di ottobre infatti ha messo a segno un +36% e ora ha nel mirino la resistenza statica a 1,9076 euro che già a luglio e agosto aveva bloccato i corsi. Dalla sua il titolo ha i volumi fortissimi espressi il 9 e 10 novembre e la forte volatilità. Anche RSI in ipercomprato ci da un’indicazione di forza. Certo la resistenza su citata potrebbe arrestare i corsi nel breve periodo, ed è questo il livello da superare per andare a quota 2 euro.
Al ribasso invece il supporto più importante è a 1,7658 euro. In caso di break potrebbe esserci una prosecuzione verso 1,7088 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End UniCredit l’ISIN DE000HV4D9Z6 con leva 2,95 volte e strike 1,23448 euro, oppure ISIN DE000HV4HD18 con leva 3,6 volte e strike 1,352308 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare i Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV4FC86 con leva 8,41 volte e strike a 2,053435 euro.