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Telecom Italia e la saga della rete unica: titolo scatta con pressing governo

Mentre le indiscrezioni sul dossier della rete unica dominano la scena, la prossima data chiave è il cda di Tim in calendario inizio agosto

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In una giornata dominata dal crollo di Atlantia, che sta precipitando di oltre il 15% sui minimi da aprile, il Ftse Mib prova a scacciare le vendite grazie a Telecom Italia che sta volando di oltre il 4% a 36 centesimi e si impone come miglior titolo del listino principale. A fornire l’assist vincente a Tim è l’accelerazione del governo italiano sul progetto di creazione della rete unica, con l’incontro riportato dalla stampa nazionale tra il ceo di Enel, Francesco Starace, e il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.

Le ultime indiscrezioni

Proprio lo scorso fine settimana si sono intensificate le voci che vedono il governo in pressing sul progetto rete unica. I rumor tracciano uno scenario che prevede un possibile ingresso di Cdp nella rete secondaria di Tim (la tlc è già in discussioni con Kkr per un ingresso nella newco sulla rete secondaria). Un aggiornamento potrebbe arrivare nel corso del consiglio di amministrazione convocato il prossimo 4 agosto e stando a quanto riporta l’agenzia Radiocor l’obiettivo sarebbe di concludere l’intera partita sulla rete entro la fine dell’anno. La mossa di Cdp nella rete secondaria risulta direttamente collegata al progetto rete unica. E secondo quanto anticipato ieri da “La Repubblica” Gualtieri starebbe spingendo in prima persona per un accordo in tempi brevi (entro fine mese già un accordo preliminare) sulla rete unica tra Tim e Open Fiber. Il piano si baserebbe sull’acquisto da parte di Cassa Depositi e Prestiti del restante 50% che Enel detiene in Open Fiber e anche di una quota di FiberCop (in cui entrerebbe anche Fastweb) dando così il via al cantiere per la creazione di una rete unica.

Una conclusione positiva della ‘saga ‘rete’ è un pilastro chiave

Gli analisti di Banca Akros confermano la raccomandazione di acquisto (rating buy) su Telecom Italia dopo i recenti rumor.  “Nelle ultime settimane il flusso di notizie è stato praticamente inarrestabile – scrivono da Banca Akros -, compresi diversi scenari per la rete di Tim, potenziale coinvolgimento di Cdp nelle infrastrutture e/o aumento della partecipazione nel capitale ordinario, più pretendenti e un aumento delle valutazioni per Open Fiber fino a 7,7 miliardi di euro, il ruolo di Fastweb e quello Vodafone, ma anche le accuse reciproche tra Tim e Open Fiber, e la richiesta da parte di partiti politici e governo di un accordo”. Banca Akros sottolinea che la scadenza sembra molto vicina per la saga che ha intrattenuto giornalisti, analisti e investitori per più di un anno.  Intanto il periodo di esclusiva per KKR scade alla fine di questo mese, mentre il board di Tim è in calendario il 4 agosto.  “Una conclusione positiva della saga della rete è un pilastro chiave del caso di investimento di Tim”, suggeriscono da Akros.

Il punto tecnico (a cura dell’ufficio studi di Fol)


Telecom Italia ha infranto con elevata volatilità il livello chiave dei 35 centesimi, aprendosi la strada verso l’importante obiettivo dei 40 centesimi, resistenza che ha bloccato il rialzo dei corsi dalla metà del mese di marzo. Il break potrebbe innescare allunghi verso 43 e 47 centesimi. Al contrario, invece, un primo accenno di debolezza si avrebbe con un ritorno sotto quota 35 centesimi, mentre la rottura dei 33 centesimi darebbe un segnale negativo. Quest’ultima è un’area di supporto importante anche per la presenza della trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di marzo e maggio 2020. In caso di break, il titolo potrebbe scivolare gradualmente verso nuovi minimi storici in area 28 centesimi.