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Telecom Italia: analisti si attendono un secondo trimestre debole, prevalgono i Buy sul titolo

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In una settimana ricca di trimestrali arrivano anche i conti di Telecom Italia. Il big italiano delle tlc guidato da Luigi Gubitosi diffonderà oggi dopo la chiusura dei mercati i risultati del secondo trimestre del 2019, che verranno illustrati domani a partire dalle 14 nel corso di una conference call con gli analisti.

 

Attualmente il target price medio a 12 mesi indicato dal consensus Bloomberg è di 0,62 euro per azione: si tratta del 21,6% sopra la valutazione attuale del titolo Telecom Italia. Quanto alla view, 15 sono gli analisti che raccomandano l’acquisto (Buy), 7 consigliano di mantenere le azioni in portafoglio (Hold) e 5 suggeriscono la vendita (Sell).

Il consensus stima…

Telecom Italia ha pubblicato sul proprio sito i dati del consensus calcolati come media aritmetica delle più recenti stime elaborate da 17 analisti finanziari indipendenti sui key financial data di Telecom Italia. Nel dettaglio, le previsioni indicano una flessione del 3,6% su base annua per i ricavi del gruppo a quota 4,554 miliardi di euro, di cui 3,590 miliardi di domestic (-4,7% a/a). Il margine operativo lordo (Ebitda) organic dovrebbe invece mostrare una contrazione del 2,1% a 1,905 miliardi, mentre l’Ebitda reported è visto a 1,883 miliardi (-2,9%). Altra voce sempre molto seguita per quanto riguarda i conti di Telecom Italia è quella del debito che, secondo le stime del consenso, dovrebbe attestarsi in termini adjusted a 24,882 miliardi rispetto ai 25,080 miliardi al 31 marzo 2019 e ai 25,270 miliardi di fine 2018.

I numeri di Tim Brasil

In attesa di sapere se Telecom rispetterà le attese, un supporto al titolo è intanto arrivato con la pubblicazione dei risultati della controllata Tim Brasil, che ha archiviato il secondo trimestre 2019 con ricavi, Ebitda adjusted e profitti normalizzati in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

Tim Brasil ha infatti archiviato il secondo trimestre 2019 con ricavi pari a 4,236 miliardi di reais (circa un miliardo di euro), in crescita del 2,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’Ebitda rettificato è salito del 6,2% a 1,616 miliardi di reais (circa 380 milioni di euro), grazie al continuo controllo dei costi e delle spese e ai maggiori ricavi da servizi mobili e fissi. L’Ebitda margin è al 37,9%, in aumento di 1,4 punti percentuali rispetto all’anno prima. L’utile normalizzato è salito del 26% a 423 milioni di reais (circa 100 milioni di euro). Nel trimestre Tim Brasil ha beneficiato di crediti fiscali per 2,9 miliardi di reais, pari a circa il 10% della sua capitalizzazione di Borsa.

L’accordo con Vodafone su torri Italia e 5G

Il mercato ha già apprezzato in settimana l’accordo di integrazione tra Tim e Vodafone per le rispettive infrastrutture passive di rete in Inwit, la società delle torri del gruppo italiano, dando vita alla più grande TowerCo italiana e la seconda in Europa con oltre 22mila torri. Telecom Italia e Vodafone, si legge nella nota, controlleranno congiuntamente la nuova Inwit con una partecipazione paritetica nel suo capitale pari al 37,5% ciascuna, con la possibilità di ridurla nel tempo fino al 25%. Grazie a questa operazione il debito di Tim è atteso si riduca nel tempo di oltre 1,4 miliardi di euro. L’operazione, si precisa, sarà perfezionata una volta ottenute le autorizzazioni necessarie.

 

Nello stesso giorno è stata firmata la partnership tra Telecom Italia e Vodafone per la condivisione della rete mobile. In particolare, della componente attiva della rete 5G e degli apparati attivi della rete 4G e l’ampliamento dell’attuale accordo di condivisione delle infrastrutture di rete passive. Le due società coopereranno per adeguare le rispettive reti di trasmissione in fibra per il backhauling mobile. Gli accordi siglati renderanno possibile una più efficiente implementazione del 5G in Italia con una copertura geografica più ampia e una sensibile riduzione dei costi con sinergie attese per Vodafone e Tim pari a oltre 800 milioni ciascuno nei prossimi 10 anni, a cui si aggiunge “un beneficio atteso in termini di Ebitda per la nuova Inwit di oltre 200 milioni al 2026, grazie a sinergie, attività contrattualizzate e nuove opportunità”, rimarca la nota.