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Tasso Btp 10 anni sfonda muro 3,5%, Ftse Mib affonda con le banche

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Risveglio decisamente amaro oggi con asset italiani ancora sotto attacco.  Lo spread BTP-Bund risulta in allargamento verso i 300 punti base con rendimento del BTP decennale andato oltre la soglia del 3,5%, livello che non superava dal febbraio 2014.  

Debolezza dell’obbligazionario che contagia Piazza Affari con il Ftse Mib ai nuovi minimi a un anno e mezzo con un minimo intraday sotto 20 mila punti, con un calo giornaliero di quasi il 2%. Il Ftse Mib era già reduce da una settimana difficile, con indice guida milanese sceso dell’1,77%.

Profondo rosso soprattutto per le banche: -4,1% Banco BPM, -3,37% Bper e oltre -3% anche per Unicredit, Intesa Sanpaolo e UBI Banca. Risultano in calo tutti i titoli del Ftse Mib con Snam (-0,4%) e Campari (-0,35%) unici titoli a segnare cali marginali.

 

Italia e UE ai ferri corti


A contribuire ulteriormente alla debolezza del listino milanese è il nuovo affondo di Bruxelles. La Commissione europea intanto ha espresso un primo parere sui nuovi obiettivi di bilancio fissati dalla nota di aggiornamento del DEF, ritenuti una “deviazione significativa” dal percorso di aggiustamento raccomandato all’Italia e questo rappresenta “una fonte di grave preoccupazione”. Domani, secondo quanto riportato dal Messaggero, dovrebbe tenersi una nuova una nuova riunione del governo sulla manovra.

Se le tensioni rimarranno alte alche nei prossimi giorni diventerà importante vedere l’esito dell’asta di BTp a medio lungo termine in agenda giovedì (preceduta da quella di Bot annuali il 10 ottobre).

 

Intanto questa mattina Matteo Salvini ha cercato di tranquillizzare circa le intenzioni del governo confermando che “non c’è l’intenzione di toccare la moneta unica”. “I miei figli cresceranno in un condominio europeo con euro in tasca, l’uscita dall’euro non è all’ordine del giorno, non oggi, domani o dopodomani”, ha detto Salvini nell’intervista alla radio RTL 102.5. Salvini ha poi esortato le agenzie di  rating a non mostrare pregiudizi nei confronti dell’Italia quando riesamineranno i loro rating sul debito del paese.

 

Debolezza corale dei mercati

In generale i mercati europei oggi si stanno muovendo al ribasso in scia ai forti cali in Asia (-3% Shanghai). Non è stata accolta bene la decisione della People’s Bank of China di tagliare il reserve requirement ratio, ossia le riserve obbligatorie che le banche devono detenere, di 100 punti base. Il taglio, che sarà efficace a partire dal prossimo 15 ottobre, è il quarto del 2018 e intende iniettare maggiore liquidità nel sistema finanziario. “Lo scopo della manovra è dare sostegno alla crescita soprattutto in un contesto di surriscaldamento dei rapporti USA-Cina”, rimarcano gli strategist di MPS capital Services.

(notizia aggiornata alle 10:20)