Tassi Fed: le domande che attendono Jay Powell a Jackson Hole
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È ormai alle porte il consueto e più importante appuntamento di agosto per la Federal Reserve (Fed), ma anche per i mercati stessi. Si tratta del Simposio annuale sulla politica economica della Fed di Kansas City che inizierà giovedì sera a Jackson Hole, nel Wyoming. Sorvegliato speciale dei mercati e, nemmeno a dirlo, dal presidente Usa, Donald Trump, sarà il numero uno della banca centrale Usa Jerome Powell, nel suo intervento di venerdì, durante il quale potrebbe dare qualche dettaglio sul (nuovo) framework della Fed, ovvero la strategia che utilizzerà per raggiungere i suoi obiettivi di inflazione e occupazione.
In una settimana povera di dati, ma la Fed sarà al centro del calendario non solo per Jackson Hole ma anche per la pubblicazione mercoledì 20 agosto delle minute del Fomc relative all’ultima riunione di fine luglio nel corso della quale ci sono stati due “dissidenti” che hanno votato a favore di un taglio di 25 punti base dei tassi.
In passato ha rappresentato un momento cruciale nell’agenda del presidente della Fed, segnalando cambiamenti chiave della banca centrale. Cosa succederà quest’anno?
Vediamo le attese.
Powell ribalterà le attese del mercato sui tassi?
Dall’ultimo debole report sul mercato del lavoro Usa, con i dati pubblicati il primo agosto che hanno mostrato un tasso di disoccupazione in risalita al 4,2% e deboli numeri sul fronte delle nonfarm payrolls, le scommesse di un taglio dei tassi da parte della Fed nel meeting del 17 settembre sono aumentate e tengono ancora banco.
In vista del discorso di Powell di questa settimana – probabilmente l’ultimo nei panni di presidente della Fed (il cui mandato scadrà nel maggio 2026 e da tempo è scattato il toto nomi per sostituirlo) – i mercati stimano una probabilità pari a quasi l’85% che la Fed taglierà i tassi di almeno lo 0,25% il mese prossimo. Gli indizi di Powell sulla velocità e la profondità del ciclo che la Fed sta per intraprendere saranno l’evento più significativo.
Proprio da Jackson Hole Powell potrebbe, quindi, fornire qualche spunto o accennare alla posizione della Fed in vista della riunione di settembre. Nel corso del 2025 i funzionari del Fomc, braccio operativo della Fed, hanno mantenuto i tassi di interesse invariati, in attesa di vedere come i dazi dell’amministrazione Trump impatteranno sull’economia. Con un’inflazione ancora superiore all’obiettivo del 2% della Fed e segnali di un rallentamento del mercato del lavoro, i policymaker appaiono al momento divisi sulle prospettive future relative alla politica monetaria.
In questo contesto il discorso di Powell potrebbe fornire agli osservatori della Fed un nuovo aggiornamento sul livello di sostegno a una possibile taglio al costo del denaro a settembre, “Powell ha la facoltà di fare qualcosa che sposti il mercato, ma non sono necessariamente sicuro che lo farà”, ha affermato Kelsey Berro, direttore esecutivo del reddito fisso di JPMorgan Asset Management, ripreso da Bloomberg.
L’indipendenza della Fed
“Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha l’opportunità di spazzare via le speculazioni con il suo discorso a Jackson Hole. L’anno scorso, ha sfruttato l’incontro dei banchieri centrali per annunciare che la Fed era pronta a tagliare i tassi. Ma quest’anno le circostanze sono diverse e non crediamo che sarà altrettanto franco”, suggeriscono da Bloomberg Economics, secondo cui la natura globale della conferenza di Jackson Hole potrebbe anche offrire l’opportunità ai colleghi di Powell di esprimere il loro sostegno nel bel mezzo delle persistenti critiche e accuse del presidente Donald Trump. Motivo per cui l’indipendenza delle banche centrali sarà probabilmente un argomento a margine della conferenza.
Le tre domande che attendono Jay Powell a Jackson Hole
Nel 2018, Jerome Powell è intervenuto per la prima volta al simposio di Jackson Hole in qualità di presidente della Fed, illustrando le sue opinioni sulle variabili chiave con cui si confrontano i banchieri centrali. Negli anni successivi, Powell ha dimostrato di essere più pragmatico che teorico, gestendo la falsa partenza del 2018 con i rialzi dei tassi, la pandemia, lo shock inflazionistico del 2022 e il ciclo di tagli dei tassi ancora incompleto, iniziato più di un anno fa. “È giunto il momento” di tagliare i tassi aveva dichiarato Powell un anno fa dal palco di Jacskon Hole.
“Un evento che negli anni ha segnato punti di svolta storici: da Bernanke che annunciava la QE strategy, a Yellen con la forward guidance, fino a Powell nel 2020 con la svolta sull’inflazione “average targeting”. L’intervento di Powell – previsto per venerdì – avverrà in un contesto particolare: un’economia che resta resiliente, un mercato del lavoro che mostra crepe, e una Casa Bianca che spinge apertamente per tagli aggressivi”, ricorda Gabriel Debach di eToro.
In vista dell’evento 2025, gli economisti di ING hanno messo in evidenza tre domande per il banchiere centrale: le tariffe impattano sull’inflazione? Il mercato del lavoro non si sta davvero indebolendo? Quanto sarà divisivo l’incontro di settembre?
Su quest’ultima questione, la banca olandese scrive: “dobbiamo ancora affrontare il vero elefante nella stanza: ovvero il braccio di ferro di Powell con la Casa Bianca sull’indipendenza della Fed. La riunione di settembre potrebbe essere esplosiva in tal senso”. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent vuole, infatti, un deciso taglio di 50 punti base. Ma Stephen Miran, nominato ad interim da Trump, potrebbe spingere ancora di più – e i membri del consiglio della Fed come Christopher Waller o Michelle Bowman, entrambi considerati futuri candidati alla presidenza, seguiranno l’esempio?
“Appare improbabile, e poi Miran potrebbe non essere nemmeno nominato in tempo – argomentano da ING -. Tuttavia, il suo breve incarico potrebbe mostrare come il consiglio possa reagire a un presidente dovish. Si allineeranno o resisteranno? E Powell resterà in carica?”.
Certo che a Jackson Hole, Powell si troverà di fronte a una sfida più immediata. Un taglio dei tassi a settembre che è pienamente scontato dai mercati finanziari. Si opporrà?