Stretta Fed più lontana, ma il dollaro non perde la bussola
Il dollaro digerisce velocemente il passo falso segnalato dalle payrolls statunitensi di marzo. Sul forex il biglietto verde, dopo il ko di venerdì scorso in seguito proprio alle deboli non farm payrolls relative al mese di marzo (+126 mila, ritmo più basso dal dicembre 2013), ha ripreso vigore nel corso della giornata di ieri. Il cross euro/dollaro oggi si mantiene a quota 1,0919 dopo che venerdì aveva violato al rialzo quota 1,10. Il report sulle payrolls aveva spinto gli investitori a puntare su un rinvio del primo aumento dei tassi da parte della Fed.Sprint dell’aussie
Tra le altre valute da segnalare il balzo odierno del dollaro australiano che trovato slancio nel nulla di fatto della Reserve Bank of Australia (Rba) che ha mantenuto i tassi al 2,25%. Il governatore della Rba, Glenn Stevens, ha ribadito che “un ulteriore allentamento può essere appropriato per favorire una crescita sostenibile della domanda e l’inflazione in linea con il target”. Il cosiddetto aussie viaggia oggi in rialzo di una figura contro il dollaro usa con cross aud/usd in area 0,767 (toccati massimi intraday a 1,0712). “Continuiamo a prevedere per il mese prossimo un taglio del tasso della RBA, poiché l’AUD è considerato sopravvalutato”, rimarca la nota odierna sul forex di Swissquote Europe.