Notizie Notizie Italia Stellantis incassa la decisione di Fitch. Le sfide per Filosa

Stellantis incassa la decisione di Fitch. Le sfide per Filosa

5 Agosto 2025 15:06

Stellantis incassa anche la decisione di Fitch di ritirare i rating. “I rating sono stati ritirati per motivi commerciali. Fitch non fornirà più rating o copertura analitica per Stellantis”, si legge nel report aggiornato oggi da parte dell’agenzia di rating Usa che ha abbassato a  l’outlook sul gruppo automobilistico da stabile a negativo .

Le motivazioni di Fitch

Tutto ruota attorno al nuovo piano di rilancio del gruppo che spetterà al nuovo ceo Antonio Filosa, nominato a fine maggio al posto di Tavares. “Le prospettive negative riflettono le incertezze e i rischi di esecuzione associati al piano, nonché potenziali uscite di cassa legati alla sua implementazione”, avvertono da Fitch che prevedono che i margini del free cash flow (FCF) rimarranno negativi nel 2025, dopo un cash burn di circa 10 miliardi di euro dello scorso anno, che ha ridotto il margine di manovra nell’ambito della leva finanziaria (EBITDA net leverage) definita da Fitch. E aggiungono: “potrebbe essere necessario un ulteriore esborso per portare l’azienda verso i suoi obiettivi strategici di lungo termine, sebbene prevediamo che le misure di breve termine possano portare i loro effetti e che la redditività operativa recuperi nel breve termine”.

Le indicazioni di Fitch arrivano a qualche distanza dalla presentazione dei conti del primo semestre 2025, che ha evidenziato un nuovo calo della redditività. “I risultati finanziari di Stellantis nel primo semestre sono stati inferiori alle nostre aspettative, riflettendo una persistente debolezza sia del mercato statunitense sia di quello europeo – rimarcano gli analisti -. I costi di cancellazione dei programmi, le svalutazioni delle piattaforme, l’impatto netto della recente normativa (eliminata la penalty CAFE negli Usa), ma anche gli oneri di ristrutturazione hanno avuto un impatto di 3,3 miliardi di euro sulla redditività, con conseguente perdita netta nel primo semestre del 2025”.

Fitchs si attende un graduale miglioramento della redditività nel secondo semestre del 2025, con Ebit margin al 2% (debole per il rating assegnato). Nel 2026 è tuttavia attesa una rapida più ripresa a oltre il 4%, in linea con i competitor, “grazie al lancio di nuovi modelli e dal miglioramento delle condizioni di prezzo a seguito della normalizzazione degli inventari”.

Dazi e rilancio, le sfide di Stellantis

Commentando i numeri dei primi sei mesi del 2025, il ceo Filosa ha dichiarato: “Il 2025 si sta rivelando un anno caratterizzato da difficoltà, ma anche da graduali miglioramenti. Confrontando il primo semestre del 2025 con il secondo semestre del 2024, sono evidenti i segnali di progresso, sotto forma di migliori volumi, ricavi netti e AOI, nonostante l’intensificarsi delle difficoltà esterne. Il nostro nuovo leadership team, pur mantenendo un atteggiamento realista rispetto alle sfide che ci attendono, continuerà a prendere le decisioni difficili necessarie per ristabilire una crescita redditizia e risultati significativamente migliori.”

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Il nuovo ceo di Stellantis deve far fronte ad alcune sfide, come la perdita di quote di mercato, la transizione elettrica, il portafoglio marchi e la sua presenza geografica in Europa. Fitch avverte che “la risoluzione di queste problematiche potrebbe richiedere ingenti investimenti, aumentando la leva finanziaria” e che c’è anche la questione dazi. Su quest’ultimo fronte il management ha stimato un “impatto tariffario” di 1,5 miliardi di euro nel 2025, di cui 300 milioni di euro nel primo semestre del 2025.

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“La maggior parte dell’impatto è prevista nel secondo semestre del 2025, ma prevediamo che sarà sostanzialmente in linea con le aspettative dei competitor”, affermando da Fict che aggiunge: “Stimiamo che Stellantis produca quasi il 40% delle sue vendite negli Stati Uniti all’estero, il che la rende fortemente esposta alle incertezze relative all’attuazione dei dazi in quel mercato”. Questo, tenendo conto che Stellantis, come General Motors e Ford, può certificare i suoi contenuti locali e pagare dazi solo su quanto prodotto al di fuori degli Stati Uniti.

La reazione del titolo

A Piazza Affari, dopo una battuta d’arresto iniziale, il titolo Stellantis ha ripreso a viaggiare in territorio positivo e ora guadagna circa lo 0,5% a 7,6 euro. Da inizio anno l’azione del gruppo guidato da Filosa ha perso circa il 40%, peggior titolo del Ftse Mib in compagnia di Amplifon.