Notizie Notizie Italia Stellantis dice addio all’idrogeno e tonfa in Borsa: cosa sta succedendo

Stellantis dice addio all’idrogeno e tonfa in Borsa: cosa sta succedendo

16 Luglio 2025 10:31

Un inizio seduta da dimenticare quella odierna per Stellantis che al momento cede sul terreno quasi il 5%. A pesare sul titolo della società automobilistica, oltre al profit warning di Renault che sta frenando il comparto auto europeo, anche l’annuncio dello stop al programma sull’idrogeno.

Ad una manciata di settimane dall’inizio della nuova era Filosa alla guida di Stellantis, il gruppo ha annunciato la decisione di interrompere il programma di sviluppo della tecnologia a celle a combustibile a idrogeno. Considerata la limitata disponibilità di infrastrutture per il rifornimento di idrogeno, degli elevati requisiti di capitale e della necessità di maggiori incentivi all’acquisto da parte dei consumatori, l’azienda non prevede l’adozione di veicoli commerciali leggeri alimentati a idrogeno prima della fine del decennio.

Così quest’anno Stellantis non lancerà più la sua nuova gamma di veicoli Pro One alimentati a idrogeno.

Stellantis interrompe sviluppo tecnologia a celle a combustibile alimentate a idrogeno

Stellantis ha deciso di ritirarsi dalla joint venture con Michelin e Forvia nel campo della mobilità a idrogeno, segnando un netto cambio di rotta nella sua strategia tecnologica e mettendo seriamente a rischio il futuro di Symbio, la società creata per sviluppare soluzioni a celle a combustibile.

Secondo quanto comunicato da Forvia e Michelin, il gruppo automobilistico – noto per marchi come Fiat, Peugeot e Opel – smetterà di investire in Symbio entro il 2026. Una scelta che ha colto di sorpresa i partner e che arriva in un momento in cui la tecnologia a idrogeno fatica a decollare su larga scala. “In un contesto in cui l’Azienda si sta mobilitando per rispondere alle stringenti normative europee sulle emissioni di CO2, Stellantis ha deciso di interrompere il suo programma di sviluppo della tecnologia a celle a combustibile a idrogeno”, spiega Jean-Philippe Imparato, Chief Operating Officer per l’Europa allargata. “Il mercato dell’idrogeno rimane un segmento di nicchia, senza prospettive di sostenibilità economica a medio termine. Dobbiamo fare scelte chiare e responsabili per garantire la nostra competitività e soddisfare le aspettative dei nostri clienti con la nostra offensiva di veicoli elettrici e ibridi per passeggeri e veicoli commerciali leggeri”.

Stellantis detiene attualmente una quota del 33,3% di Symbio, acquisita nel 2023 per rafforzare l’offerta di veicoli commerciali leggeri a idrogeno. Nonostante questa mossa iniziale, l’impegno sembra essersi raffreddato rapidamente. Secondo Forvia, Stellantis rappresenta da sola circa l’80% del volume d’affari di Symbio, il che rende la sua uscita particolarmente impattante sia dal punto di vista operativo che finanziario.

Idrogeno in salita, elettrico in corsia di sorpasso

Il contesto non gioca a favore dell’idrogeno: costi elevati, infrastrutture ancora scarse e mancanza di standardizzazione rendono difficile la crescita del settore. Al contrario, le tecnologie elettriche a batteria si sono affermate come l’alternativa dominante ai tradizionali motori a combustione interna, soprattutto nel segmento delle auto e dei furgoni.

Non sorprende quindi che Stellantis, sotto la nuova guida del CEO Antonio Filosa, stia rivedendo le proprie priorità. Dopo un periodo complicato con il precedente amministratore delegato Carlos Tavares, l’obiettivo ora è rilanciare le vendite in Europa e negli Stati Uniti, anche attraverso una gamma di veicoli più accessibili.

Futuro incerto per Symbio e i suoi dipendenti

Symbio impiega attualmente circa 650 persone, in gran parte in Francia, e sviluppa soluzioni a idrogeno per furgoni, autobus e camion. Secondo alcune fonti, Stellantis ha informato Michelin e Forvia della sua decisione già a inizio maggio, appena pochi giorni dopo aver approvato una nuova versione del piano industriale a lungo termine della società.

Una mossa definita da Michelin come “inaspettata, improvvisa e non coordinata”, anche alla luce delle precedenti dichiarazioni di Stellantis, che aveva più volte espresso l’intenzione di diventare un pioniere nel settore dell’idrogeno.

Il gruppo Michelin ha espresso particolare preoccupazione per le ricadute sui lavoratori di Symbio, sia in Francia che all’estero. Al momento, né Michelin né Forvia hanno rilasciato ulteriori commenti sul futuro della joint venture.

Conti attesi per il 25 luglio

Con questo stop, Stellantis avvia un processo di razionalizzazione delle proprie attività per far fronte alla crescente crisi che sta investendo l’industria dell’auto in Europa. Una situazione difficile che dovrebbe emergere con maggiore chiarezza nei risultati semestrali attesi per il 25 luglio.