Notizie Asset Class Stellantis accelera in Europa: quota al 17,1% e spinta da Fiat, Opel e Citroën

Stellantis accelera in Europa: quota al 17,1% e spinta da Fiat, Opel e Citroën

27 Maggio 2026 14:33

Stellantis rafforza la propria posizione nel mercato automobilistico europeo e chiude i primi quattro mesi dell’anno con una crescita superiore alla media del settore. Il gruppo si conferma il secondo player in Europa per quota di mercato, alle spalle di Volkswagen, sostenuto dal buon andamento di Fiat, Opel/Vauxhall e Citroën e da una domanda sempre più orientata verso le motorizzazioni elettrificate. Sullo sfondo resta il tema della competitività industriale europea, tra regole sul Made in Europe, possibili alleanze per Alfa Romeo e Maserati e un mercato auto in recupero ma ancora esposto a dazi, costi energetici e rallentamento della Cina.

Secondo gruppo per quota di mercato

Stellantis si conferma il secondo gruppo automobilistico in Europa per quota di mercato, alle spalle di Volkswagen, e archivia un avvio d’anno in crescita sopra la media del settore. Nell’Unione Europea, il gruppo ha registrato ad aprile 2026 159.147 nuove immatricolazioni, in aumento del 5,5% rispetto allo stesso mese del 2025, con una quota di mercato pari al 16,4%. Il dato cumulato dei primi quattro mesi dell’anno è ancora più solido: tra gennaio e aprile le immatricolazioni Stellantis sono salite a 648.354 unità, pari al 17,1% del mercato UE, con una crescita del 7,8%, superiore al +4,2% registrato dal mercato complessivo.

Il quadro resta positivo anche considerando il perimetro allargato UE + EFTA + Regno Unito. In quest’area Stellantis ha totalizzato ad aprile 176.859 immatricolazioni, in crescita del 6,7%, con una quota del 15,3%. Nel cumulato gennaio-aprile, il gruppo raggiunge 740.496 unità, pari a un incremento del 7,1% e a una quota del 15,8%.

A trainare la performance sono soprattutto Fiat, Opel/Vauxhall e Citroën. Nel mercato UE, Fiat registra un progresso del 32,6% nei primi quattro mesi dell’anno, Opel/Vauxhall cresce del 22% e Citroën avanza del 9,9%. Più debole l’andamento di Peugeot, che nel cumulato UE segna un calo del 4,9%, pur mostrando un recupero ad aprile con un +2,8%. In flessione anche Alfa Romeo e DS, rispettivamente a -21,4% e -18,1% nel periodo gennaio-aprile.

Stellantis guarda al Made in Europe e valuta nuove alleanze per Alfa Romeo e Maserati

Stellantis torna a mettere al centro il tema della competitività industriale europea. Emanuele Cappellano, responsabile del gruppo per l’Europa, ha segnalato un “cambio di mentalità” tra i leader dell’Unione europea, oggi più consapevoli della necessità di regole chiare sul Made in Europe per tutelare i costruttori automobilistici del continente e la filiera dei fornitori. Secondo il manager, però, resta da completare il lavoro sui dettagli operativi delle misure, così da garantire condizioni di concorrenza più equilibrate rispetto ai competitor globali.

Sul fronte industriale, Cappellano ha confermato che Stellantis sta valutando diverse opzioni di piattaforma, anche esterne, per i futuri modelli Alfa Romeo di grandi dimensioni e per le vetture Maserati. Le soluzioni allo studio includono sia sviluppi interni sia possibili partnership. Il gruppo resta inoltre aperto alla distribuzione in Europa dei veicoli di lusso Voyah, marchio del partner cinese Dongfeng, ritenuti complementari all’offerta Stellantis. Le dichiarazioni arrivano in una fase di riorganizzazione della presenza industriale del gruppo in Europa, dopo le indiscrezioni sul possibile utilizzo da parte di Dongfeng di uno stabilimento Stellantis in Francia e l’annuncio di un investimento superiore a 1 miliardo di euro in un sito produttivo francese.

Auto europee, crescita trainata dall’elettrificazione

Il mercato europeo dell’auto prosegue la fase di recupero, ma con una dinamica sempre più legata alla transizione verso le motorizzazioni elettrificate. Ad aprile 2026 le immatricolazioni nell’area UE, EFTA e Regno Unito sono aumentate del 7%, raggiungendo 1,15 milioni di unità, mentre nella sola Unione europea la crescita mensile è stata del 5,1%. Il bilancio dei primi quattro mesi dell’anno conferma il trend positivo, con il mercato UE in progresso del 4,2% a 3,79 milioni di nuove vetture.

La spinta principale arriva dalle auto elettriche a batteria, salite al 19,7% del mercato europeo rispetto al 15,3% di un anno prima, e dalle ibride, che si confermano la prima scelta dei consumatori con una quota del 38,2%. Al contrario, benzina e diesel continuano a perdere terreno: la loro quota combinata scende al 30,2%, dal 38,1% dell’anno precedente, segnalando un cambiamento ormai evidente nella composizione della domanda. Sul piano geografico, la crescita è guidata da Italia, Spagna e Germania, mentre la Francia mostra ancora un lieve arretramento.

Domanda solida, ma il quadro resta fragile per i costruttori

La tenuta della domanda rappresenta un segnale positivo per le case automobilistiche europee, ancora alle prese con sovraccapacità produttiva, dazi statunitensi e rallentamento delle vendite in Cina. L’avanzata dell’elettrico è sostenuta anche dalla maggiore disponibilità di modelli più accessibili, proposti sia dai gruppi europei, tra cui Volkswagen e Stellantis, sia dai produttori cinesi guidati da BYD. In Germania le immatricolazioni di auto elettriche sono aumentate del 41,3%, anche grazie all’introduzione di nuovi incentivi.

Resta invece da valutare l’effetto del conflitto in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto in Europa: il rincaro dell’energia può rafforzare l’interesse verso le vetture elettriche, ma un prolungamento della guerra rischia di indebolire la fiducia dei consumatori e di frenare la spesa per beni durevoli come l’auto, come segnalato da alcuni analisti citati da Bloomberg.