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Stati Uniti: cresce l’ottimismo su dati mercato lavoro di giugno

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Si attendono segnali di forza dal mercato del lavoro statunitense dopo la battuta d’arresto di maggio.  I dati di giugno dovrebbero mostrare un miglioramento del numero di posti di lavoro creati nei settori non agricoli (“non farm payrolls”). Il consensus è di un aumento di 105 mila unità rispetto alle +54mila fatte registrare nel mese precedente. Per quanto concerne il solo settore privato, atteso un aumento di 132 mila unità rispetto alle +83mila fatte registrare a maggio. Il Bureau of Labor Statistics del Dipartimento del Lavoro statunitense diramerà anche il dato relativo alla disoccupazione, atteso stabile al 9,1 per cento. Il ritmo di crescita delle payrolls dovrebbe quindi  mostrarsi ancora insufficiente a garantire una discesa del tasso di disoccupazione (nei primi 3 mesi del 2011 la crescita media mensile era stata di +166mila).


Stime medie degli analisti che sono migliorate nelle ultime ore complici i positivi riscontri arrivati dalla stima Adp sull’occupazione nel settore privato che ha evidenziato la creazione di 157 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, mentre le stime degli analisti erano ferme a 68 mila nuovi posti di lavoro. Il report ADP (Automatic Data Processing) si basa su dati raccolti da circa 340 mila imprese che occupano più di 21 milioni di persone.


“I recenti indicatori di domanda, in particolare l’ISM di giugno (salito a sorpresa a 55,3 punti), indicano che  che ci può essere un modesto  miglioramento nelle assunzioni nel mese di giugno”, commentano oggi gli analisti di Ing che stimano una ripresa delle payrolls ancora più sostenuta (+130mila) ma ancora insufficiente per far scendere il tasso di disoccupazione e quindi non in grado di mettere pressione sulla Federal Reserve per anticipare un inasprimento della politica monetaria. “I dati di oggi – prosegue l’analisi di Ing – potrebbero dare sostegno all’uscita dalla fase di debolezza temporanea dell’economia Usa, abbinandosi al calo dei prezzi del petrolio e alla forza del mercato azionario potrebbero dare una spinta al mercato immobiliare che a sua volta potrebbe aiutare un rafforzamento dei consumi nella seconda metà dell’anno”.

 

Da non trascurare anche la possibilità di una revisione dei dati relativi ai mesi precedenti. “Non ci sorprenderebbe una revisione al rialzo delle payrolls di aprile e di maggio”, rimarcano gli esperti di Société Générale che vedono un +150mila delle payrolls di giugno con disoccupazione in calo al 9%.


A margine dell’ultima decisione sui tassi, il presidente della Fed, Ben Bernanke ha puntualizzato che l’indicazione di tassi estremamente bassi per un “prolungato periodo di tempo” significa tassi ancorati ai minimi storici almeno per altre 2-3 riunioni del Fomc. La banca centrale statunitense a giugno hja rimarcato che l tasso di disoccupazione “resta elevato e calerà gradualmente” con le nuove stime per quest’anno che sono nel range 8,6-8,9% dal precedente 8,4-8,7%. Sono state riviste anche le stime per il 2012, portate nell’intervallo tra il 7,8 e l’8,2 per cento rispetto a 7,6-7,9 indicato in precedenza.
“Le aspettative degli analisti hanno cominciato a muoversi a rialzo – rimarca la morning note odierna di Fxcm – ed ora esiste un buon numero di sostenitori della rilevazione maggiore di 200mila, tra i quali ci posizioniamo anche noi”. Sul fronte valutario, in caso di pubblicazione molto buona “il dollaro potrebbe tentare di recuperare strada sull’euro, che per ora rimane ancora molto forte”.


La stima ADP di ieri è stata accolta con favore da Wall Street che ha archiviato la penultima seduta dell’ottava con rialzi superiori al punto percentuale per lo S&P 500 (+1,05% a 1.353,22 punti). Per l’indice delle maggiori  500 società della Borsa newyorkese si tratta dei massimi dallo scorso 10 maggio.