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Spagna alle prese con elezioni anticipate, ma analisti vedono BTP peggio dei Bonos

Jean-Christophe Machado, strategist presso Natixis, ha commentato il trend dei Bonos affermando che i movimenti contenuti dei prezzi suggeriscono che gli investitori sono più preoccupati per la Brexit e il …

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Occhio ai Bonos, i bond governativi spagnoli, dopo la notizia della bocciatura della manovra finanziaria presentata dal premier spagnolo socialista Pedro Sanchez.

La prospettiva di elezioni anticipate in Spagna, ora più che mai concreta, ieri ha scatenato una reazione sia dei Bonos che della borsa di Madrid. La reazione è stata  immediata, ma non duratura. Il sell off sui titoli di stato è stato infatti limitato. A incidere, secondo gli analisti intervistati da Reuters, sarebbero stati ancora i timori deli investitori per le prospettive politiche ed economiche dell’Italia, che hanno rubato la scena a Madrid anche nelle ultime ore.

In particolare Jean-Christophe Machado, strategist presso Natixis, ha commentato il trend dei Bonos affermando che i movimenti contenuti dei prezzi suggeriscono che gli investitori sono più preoccupati per la Brexit e il flusso di notizie provenienti dall’Italia, che non per il destino della Spagna.

“Il fatto che l’Italia versi in una posizione negativa ha dato un assist alla Spagna – ha commentato Machado, intervistato da Reuters – Se intendete diversificare, meglio puntare sulla Spagna, visto che i Bonos non hanno reagito negativamente nelle ultime sessioni all’ampliamento dello spread BTP-Bund”.

Focus oggi anche sugli altri bond dell’Eurozona, i cui prezzi non soffrono forti oscillazioni.

Il motivo risiede nel pericolo recessione scampato – per poco – dalla Germania, con i dati arrivati stamattina che hanno messo in evidenza una variazione nulla del Pil tedesco, su base trimestrale, nell’ultimo trimestre del 2018, rispetto al +0,1% stimato dal consensus di Reuters.

La Germania di Angela Merkel ha sventato così, in particolare, il pericolo recessione tecnica (che si manifesta con due trimestri consecutivi di crescita negativa) .

La pressione ribassista sui rendimenti dei Bund è stata di conseguenza limitata. Tra l’altro, i tassi decennali dei Bund viaggiano già vicini al minimo in più di due anni, e alcune notizie negative erano state scontate.

In più Norbert Wuthe, strategist sui tassi presso Bayerische Landesbank, ha fatto notare che le indiscrezioni parlavano di un trend del Pil tedesco anche peggiore.

“Ed è per questo – ha fatto di conseguenza notare – che  la reazione iniziale dei tassi sui Bund è stata addirittura al rialzo dopo la comunicazione del dato”.

Occhio però alla virata del trend, visto che in questo momento i tassi decennali sui Bund cedono più del 7%, a conferma del pessimismo degli operatori sui fondamentali della Germania (che li porta a puntare sui Bund, considerati nel mercato del reddito fisso tra gli asset più sicuri).

Lo spread BTP-Bund registra una variazione al rialzo contenuta, attestandosi attorno a 267 punti base.

In generale, ha aggiunto Wuthe, ci sono due cose che stanno pesando in questo momento sui rendimenti dei titoli di stato tedeschi. L’incertezza sulla Brexit e, nel corso delle ultime sei settimane, la maggiore attenzione prestata ai dati macro sorprendentemente negativi e alla possibile ripercussione che il contesto potrebbe avere sulle decisioni di politica monetaria della Bce”.

Tornando ai Bonos, Machado ha affermato che, nel lungo periodo, i bond spagnoli rimangono comunque vulnerabili, a causa di possibili sviluppi negativi che potrebbero arrivare sia dal fronte dei BTP che della Brexit.