Notizie Notizie Italia Siiq in rampa di lancio: ecco quello che un investitore deve sapere

Siiq in rampa di lancio: ecco quello che un investitore deve sapere

10 Ottobre 2007 13:12

E’ prevista a breve l’emanazione di un regolamento di attuazione che porterà anche in Italia all’istituzione delle Siiq, le società di investimento quotate. Già da diverso tempo la sigla ha fatto il suo esordio sulle pagine dei giornali, ma per buona parte degli italiani restano un oggetto misterioso.



In termini sintetici le Siiq sono società che investono in immobili da cedere in locazione e per cui è prevista la quotazione in Borsa. Si tratta quindi di strumenti di finanza immobiliare strutturata per molti versi simile alle Siic francesi o ai Reits britannici, con l’unica differenza che le Siiq potranno occuparsi unicamente di immobili destinati alla locazione. Non avranno dunque plusvalenze da trading e sviluppo, ancora appannaggio dei fondi immobiliari.



Oltre alla quotazione, per le Siiq sono previsti altri requisiti: non ci potranno essere azionisti di controllo con una quota superiore al 51%; il flottante dovrà essere almeno pari al 35%, con un massimo per singolo azionista dell’1%; l’80% dell’attivo dovrà essere investito in immobili a locazione; i proventi dovranno derivare all’80% da locazioni e ogni anno dovrà essere distribuito almeno l’85% dell’utile.



A livello di distribuzione dei profitti avverrà anche la tassazione. Sugli utili distribuiti c’è una ritenuta del 20% in capo agli investitori che rappresenta l’unica forma di tassazione che la Siiq subisce sui redditi provenienti da locazioni e dai dividendi provenienti da altre Siiq o da  Siinq (Società di investimento non quotate). Un altro aspetto del regime fiscale potrà contribuire all’ascesa dell’interesse degli investitori istituzionali per questi strumenti. La ritenuta del 20% non si applica infatti nei confronti di fondi pensione, fondi comuni di investimento e gestioni individuali di portafoglio.



Le Siiq saranno quotate sul mercato Expandi, ma si potrà optare anche per la scelta dell’MTA, ovviamente con maggiori oneri informativi per l’approdo sul mercato. Con la scelta dell’Expandi tuttavia ci saranno dei limiti più rigidi, quale ad esempio il limite massimo al 50% per i canoni provenienti da un unico conduttore.



A parte le tecnicalità le Siiq si propongono di dare risposta anche a un’esigenza sociale, mettendo a disposizione delle famiglie immobili destinati alla locazione, e alle necessità delle imprese che necessitano di immobili in locazione, un settore in cui l’Italia è sottodimensionata.


Il regime delle Siiq è stato introdotto dalla legge finanziaria 2007. Il decreto attuativo è in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e pertanto non è da scartare la possibilità di lievi modifiche all’impianto regolamentare. L’avvio operativo delle prime Siiq è previsto per l’1 gennaio 2008.


“Noi pensiamo che nei prossimi mesi oltre alla trasformazione delle quotate in Siiq ci saranno operatori esteri che quoteranno in questa forma società operative in Italia”, ha detto stamattina il presidente di Assoimmobiliare, Gualtiero Tamburrini, intervenuto a un workshop organizzato dalla stessa associazione e da Beni Stabili. E se l’effetto principale delle Siiq sarà quello di dare profondità e liquidità al mercato, bisognerà comuque attendere. E’ la posizione dell’avvocato Riccardo Delli Santi, uno dei maggiori esperti italiani del settore, secondo cui “nel 2008 probabilmente non ci sarà il boom” di questi strumenti “bisognerà aspettare il 2009”. Visione positiva anche per il futuro dei fondi: “Le Siiq infatti – ha proseguito Delli Santi – sono complementari ai fondi (che per loro natura investono in immobili più rischiosi ma con rendimenti potenziali più alti, ndr). Le Siiq possono inoltre essere acquirenti degli immobili valorizzati dai fondi”.