1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Settore batterie, 30 titoli da tenere d’occhio per un megatrend trainato da trasformazione green. Sarà guerra con l’idrogeno?

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il settore delle batterie continuerà a essere in forte crescita nei prossimi decenni a causa della trasformazione verde e della diffusione dei veicoli elettrici. Lo si legge nel report a cura di Peter Garnry, Head of Equity Strategy per BG Saxo, in cui esamina e analizza un portafoglio a tema azionario con un focus sul settore delle batterie. È un portafoglio difficile da creare in quanto è difficile trovare operatori “puri”, ma lo è anche capire se puntare sui titoli minerari e in che misura.

La composizione del portafoglio

Il portafoglio di BG Saxo con esposizione al settore delle batterie ha 30 titoli in gran parte della catena del valore: aziende che raccolgono litio, grafite e nichel, produttori di batterie (sia per veicoli elettrici, biciclette ed elettronica di consumo), reti di ricarica per veicoli elettrici e grandi sistemi di batterie per l’accumulo di energia. Le 30 azioni rappresentano 523 miliardi di dollari di valore di mercato e, sebbene gli analisti siano generalmente molto ottimisti sulle società legate alle batterie (vedi tabella), il settore in generale ha registrato una crescita solo del 7% nel 2020 e gli utili sono risultati sotto pressione. Ma come sappiamo, scrive BG Saxo, le azioni riflettono il futuro e non i problemi del passato.

Fonte: Bloomberg e Gruppo Saxo * La crescita di vendite e EPS (utili per azione) sono misurati su cifre finali di 12 mesi, “Delta vs Consensus” è la differenza tra l’obiettivo di prezzo in base al consensus e il prezzo corrente in % ** Titoli non scambiabili nelle piattaforme del Gruppo Saxo

Il portafoglio di batterie di BG Saxo ha avuto un duro 2021, in calo dell’11%. La performance è stata fortemente correlata dal portafoglio di “trasformazione verde”, si legge nel report, ma nel tempo BG Saxo prevede che i due panieri rifletteranno tendenze diverse. Il portafoglio della batteria è aumentato del 422% da dicembre 2015 in termini di rendimento totale, battendo l’MSCI World. Ma come tutti sappiamo, il grafico delle prestazioni a lungo termine dovrebbe essere preso con le pinze perché la performance passata non è un indicatore della performance futura.
Fonte: Bloomberg e Gruppo Saxo

La scommessa sul settore delle batterie

Si prevede che il mercato globale delle batterie agli ioni di litio raggiungerà i 92 miliardi di dollari nel 2025, spinto dall’adozione di veicoli elettrici e in misura minore dallo stoccaggio di energia. Come si legge nella nota di ricerca di BG Saxo, Bloomberg New Energy Finance stima che un pacco batteria agli ioni di litio che costava circa $156/kWh nel 2019, scenderà a $94/kWh nel 2024 e a $62/kWh nel 2030, rilanciando definitivamente l’adozione dei veicoli elettrici su larga scala. La scommessa principale sul settore delle batterie è una scommessa su veicoli elettrici, elettronica di consumo, biciclette elettriche e forse semirimorchi. Per i trasporti più grandi e pesanti, le batterie potrebbero non essere valide rispetto alle celle a combustibile alimentate a idrogeno.
Secondo BG Saxo, il più grande operatore “puro” sulle batterie è il produttore cinese Contemporary Amperex Technology (CATL), con un valore di mercato di $103 miliardi, ma il titolo è purtroppo elencato nella scheda ChiNext della Borsa di Shenzhen e quindi accessibile solo per investitori professionali. Questa azienda è stata recentemente scelta per essere il fornitore preferito di batterie sia per Tesla che per Volkswagen, e quindi sembra avere una forte prospettiva. Un’altra azienda degna di nota è QuantumScape, che si occupa di batterie allo stato solido che hanno il potenziale per contenere più energia e ricaricarsi più velocemente, e quindi gioca sull’evoluzione della tecnologia delle batterie agli ioni di litio.

Idrogeno contro batterie

L’aumento delle energie rinnovabili continuerà nei prossimi tre decenni e questo creerà una sfida per la generazione intermittente di energia. Secondo BG Saxo, questa energia deve essere immagazzinata o va sprecata e questo darà vita a un enorme mercato per lo stoccaggio di energia su scala molto più ampia rispetto alle batterie utilizzate per il trasporto leggero o l’elettronica di consumo. Di conseguenza un titolo molto interessante è rappresentato dall’azienda olandese Alfen, una società molto attiva in questo settore emergente.
Oltre alle batterie, si legge nel report, anche l’idrogeno è stato proposto come alternativa per lo stoccaggio di energia. Alcuni studi suggeriscono che l’indice che misura la quantità di energia immagazzinata in rapporto all’investito (energy stored on invested ratio – ESOI) sia migliore per una cella a combustibile a idrogeno rigenerativo a causa dei costi di produzione inferiori rispetto alle batterie; ma si afferma anche che le batterie agli ioni di litio hanno una migliore efficienza di andata e ritorno e quindi, al momento, rappresentano la migliore alternativa. È possibile che sia l’idrogeno, sia le batterie vengano utilizzate per lo stoccaggio di energia a seconda dell’applicazione.

Non mancano i rischi

Il rischio principale per il portafoglio di BG Saxo è l’obsolescenza delle batterie agli ioni di litio a favore di quelle a stato solido. Questo, infatti, comporterebbe un enorme rischio di prezzo per i produttori di ioni di litio, incluso il più grande operatore CATL. Secondo BG Saxo, un minore sostegno del governo all’adozione dei veicoli elettrici potrebbe poi rallentare i tassi di crescita più di quanto sia attualmente valutato nel prezzo delle azioni. Il portafoglio ha un valore di 24,5 volte su EV/EBITDA che è un premio elevato (il doppio del mercato azionario globale), il che significa che è comunque più esposto a battute d’arresto della crescita o tassi di interesse più elevati. Anche le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina potrebbero avere un impatto sulle valutazioni azionarie e sulle opportunità di crescita per molti dei produttori cinesi, rappresentando un impatto negativo. Sono queste le principali fonti di rischio per questo portafoglio conclude BG Saxo.