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Google decide: si torna in ufficio già ad aprile. Da settembre smart working a richiesta

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Mentre la campagna vaccinale procede non senza intoppi e ritardi, si tenta di ritornare alla quasi normalità pre Covid. Così i dipendenti di Google torneranno nei loro uffici dopo le festività pasquali in una capacità “limitata”. Lo fa sapere la società guidata da Sundar Pichai secondo cui se dopo il 1 ° settembre, i dipendenti vogliono lavorare in smart working per più di 14 giorni all’anno, dovranno fare una domanda formale.

Google tenta di tornare ai livelli pre Covid: tutti in ufficio da aprile

Google è stata una delle prime grandi aziende statunitensi a mandare i dipendenti a casa l’anno scorso a causa del coronavirus, e sta ora stabilendo nuove linee guida per il lavoro a distanza mentre accelera i piani per far tornare i collaboratori in ufficio. “È passato un anno da quando molti di noi hanno lavorato da casa, e il pensiero di tornare in ufficio potrebbe ispirare emozioni diverse”, ha scritto Fiona Cicconi, il nuovo capo delle operazioni delle persone di Google, in una e-mail aziendale. Cicconi ha consigliato ai dipendenti di vaccinarsi contro il Covid-19, sottolineando però che non è obbligatorio. Se i dipendenti vogliono lavorare a distanza dopo il 1 settembre, per più di 14 giorni all’anno, dovranno formalmente fare domanda. Possono richiedere fino a 12 mesi di smart working nelle “circostanze più eccezionali”. L’azienda potrebbe, tuttavia, richiamare i dipendenti al loro ufficio assegnato in qualsiasi momento.

Google si sta preparando per un’ampia riapertura a settembre, quando i dipendenti dovranno presentarsi di persona a lavoro per tre giorni a settimana. L’azienda sta adottando un approccio diverso dai colleghi del settore come Facebook e Twitter, che hanno promesso di consentire la maggior parte del lavoro a distanza a tempo indeterminato.