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Saipem e Leonardo, performance da incubo Ytd. Spazio per rimbalzo? Occhio agli short sui due titoli

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Dopo il balzo a inizio ottava, tornano le vendite sui titoli oil del Ftse Mib. Tra questi Saipem che archivia la giornata di oggi con -1,88% a 1,54 euro. Il saldo da inizio anno è di quasi -65%, ossia il peggiore tra tutti e 40 i titoli del Ftse Mib. Oggi a rabbuiare l’umore sul titolo ha contribuito il dietrofront del petrolio, con WTI tornato sotto la soglia dei 40$. Le scorte di greggio negli Stati Uniti sono aumentate più del previsto nell’ultima settimana. I dati dell’Energy Information Administration evidenziano scorte aumentate di 501.000 barili la scorsa settimana, rispetto alle aspettative degli analisti per un aumento di 294.000 barili.

Ondata di short sui due titoli

Saipem continua ad essere il titolo di Piazza Affari con più investitori posizionati al ribasso sul titolo. Dall’ultimo aggiornamento Consob sulle posizioni nette corte (PNC) su Saipem risultano ben 7 le posizioni short aperte per una quota pari al 6,66% del capitale sociale.
Anche tra gli analisti prevale la prudenza sul titolo. Il consensus Bloomberg vede solo il 33,3% degli analisti consigliare l’acquisto (rating buy), mentre più della metà (54,2%) ha rating hold, mentre il restante 12,5% dice sell. Il prezzo obiettivo medio è di 2,47 euro, ossia il 61% sopra i livelli attuali a cui è scivolato il titolo Saipem.
Altro titolo su cui fioccano le posizioni short aperte è Leonardo, con ben sei grandi investitori che sono al ribasso sul titolo. Anche il titolo del colosso della Difesa – sceso oggi dello 0,58% a 5,134 euro – risulta tra i peggiori performer Ytd con quotazioni più che dimezzate rispetto ai livelli di inizio anno.

L’analisi tecnica su Saipem

Quadro grafico improntato al ribasso per Saipem, anche se nelle ultime sedute si è visto un tentativo di ripresa spinto dalle quotazioni del petrolio in forte risalita. L’ufficio Studi di FinanzaOnline sottolinea come la fase ribassista di Saipem è iniziata dopo aver toccato il massimo relativo a 2,74 euro lo scorso 8 giugno e delineata dalla trend line discendente di breve periodo. Lo scivolone ha portato Saipem fino a toccare il minimo annuale a 1,35 euro, livello che non si vedeva dal lontano 1993. Da qui il titolo ha impostato un rimbalzo tornando sopra il livello statico di breve di 1,53 euro. Per confermare la forza del movimento si dovrà attendere almeno il break di 1,77 euro, area di prezzo dove passa la trend line ribassista citata in precedenza, per aspirare a un ritorno in area 2 euro. Al momento però non si può escludere un movimento al ribasso verso nuovi minimi sotto 1,35 euro.

E quella di Leonardo

A livello tecnico il titolo Leonardo si trova in una situazione critica dal punto di vista grafico, nonostante il titolo abbia superato con elevata volatilità il livello chiave dei 5 euro, dando un primo segnale di ripresa. L’Ufficio Studi di FinanzaOnline rimarca come sarà necessario proseguire il rimbalzo almeno fino al superamento dei 5,6 euro per avere un chiaro segnale di forza in questa direzione.