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Risparmio gestito: due titoli di Piazza Affari da comprare e uno da tenere secondo Goldman Sachs. Focus su ritorno dividendi

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A seguito della pubblicazione questa settimane dei dati del quarto trimestre 2020 da parte dei maggiori asset manager europei, Goldman Sachs fa il punto sul settore guardando anche al prossimo biennio. Le commissioni di performance più elevate di quanto previsto hanno trainato i numeri di Amundi, Ashmore Group e Banca Generali, mentre maggiori commissioni hanno dato fiato ai conti di Banca Mediolanum e Finecobank.
Nel dettaglio dei tre nomi di titoli italiani, i conti trimestrali di Banca Generali hanno convinto spingendo  Goldman a reiterare la raccomandazione buy con prezzo obiettivo rivisto al rialzo a 34€ dai 32,50€ precedentemente indicati. Il quarto trimestre del 2020 di Banca Generali si è chiuso con un utile di 274,9 milioni di euro (+1%), mostrando una crescita in tutte le principali voci di bilancio, nonostante alcune poste straordinarie di natura non-operativa, legate ad accantonamenti e innalzamento dell’aliquota fiscale, per 42,8 milioni. Il margine di intermediazione è aumentato del 6,9% a 617,6 milioni, grazie all’incremento del margine finanziario (+24,3%) e delle commissioni ricorrenti (+7%). Le masse totali a fine periodo sono aumentate dell’8% a 74,5 miliardi. La componente gestita e assicurativa si è attestata complessivamente a 53,8 miliardi (+6,5%), trainata dalle soluzioni gestite (+9,9%) mentre le polizze vita tradizionali sono rimaste stabili. La raccolta netta nel 2020 è stata pari a 5,9 miliardi, segnando una crescita del 14,3% rispetto allo scorso anno.

Raccomandazione buy anche per Banca Mediolanum con una revisione al rialzo delle stime patrimonio gestito per il 2021, in linea con la guidance, e marginalmente anche i costi. La banca d’affari USA ha aumentato il target price a €9,30 (precedentemente €8.70). L’istituto che fa capo alla famiglia Doris ha chiuso il 2020 con utile netto pari a 434,5 milioni, inferiore rispetto al 2019 (pari a 565,4 milioni) principalmente per minori performance fees, particolarmente elevate nel 2019. La raccolta netta in prodotti gestiti ha contribuito a portare le commissioni ricorrenti a 1,2 miliardi, nuovo record storico per i ricavi da core business. Il margine da interessi è stato pari a 247,7 milioni, in crescita del 4% ed in controtendenza rispetto al mercato, mentre il margine operativo ha raggiunto i 389,5 milioni. Il totale delle masse gestite e amministrate ha raggiunto 93.347 milioni (+10%).
La banca ha annunciato che proporrà la distribuzione di un dividendo cumulato pari a 0,78 euro in due tranche (che al prezzo del 10/2 rappresenta un dividend yield del 10,2%) a maggio e ottobre subordinatamente all’assenza di nuovi provvedimenti e/o raccomandazioni ostative alla distribuzione emanate da parte dell’Autorità di Vigilanza. Inoltre, come precisato dall’a.d., Banca Mediolanum punta a realizzare nel 2021 una raccolta gestita per 5 miliardi di euro quest’anno dopo i 4,1 miliardi dello scorso anno. Tra le ultime iniziative digitali lanciate dal gruppo si segnala il successo del conto di pagamento Flowe, che in soli 7 mesi ha registrato 662.000 nuovi clienti e dovrebbero arrivare a 1 milione entro la fine del 2021, in linea con gli obiettivi del piano triennale.
Per il 2021, l’amministratore delegato Massimo Doris ha indicato l’obiettivo di 5 miliardi di raccolta.
Infine, su Fineco viene confermata la raccomandazione hold con prezzo obiettivo a 14,70 euro. Il management di Fineco ha indicato che l’intenzione, per quanto riguarda i dividendi, di distribuire il capitale in eccesso agli azionisti alla prima finestra di opportunità, che potrebbe essere nel 4Q21 se il regolatore toglierà le limitazioni attuali.