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Risk on sui mercati, recupero Brent scalda Eni e Saipem

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Prosegue la positività sui mercati finanziari dopo le parole combinate di Draghi e Powell. Di fatto, le due banche centrali hanno confermato il sostegno all’economia con politiche espansive, cosa che ovviamente piace ai mercati. Il VIX infatti è tornato su livelli normali (area 15 punti) e così anche il VSTOXX, tornato in area 13 punti, a sottolineare la fase risk on dei mercati.
Come sempre facciamo analisi tecnica su Ftse Mib e poi ci concentriamo sul mondo Oil&Gas, quindi AT su Brent, Eni e Saipem.

Ftse Mib: al test di 21.500, ultimo scoglio per il raggiungimento dei 22.000 punti


L’indice italiano prosegue al rialzo e incontra la prima resistenza che si frappone tra i 21.000 punti e i 22.000 punti. Ovvero area 21.500 punti. Con il break di tale livello si aprirebbero le porte per il target di breve periodo più importante, ovvero i 22.000 punti. L’impostazione grafica dell’indice italiano per ora è positiva e i 22.000 punti sono nel mirino.
Solo il break di 22.000 punti con forza spalancherebbe ai corsi praterie per tornare fino ai massimi del 2018 a 24.500 punti. Al ribasso invece rotture di 21.000 punti potrebbero dare luogo a movimenti di breve verso 20.471 e 20.236 punti. Qui giace un importante supporto che se infranto darebbe sfogo a ribassi ulteriori verso 19.500 punti.
Per chi volesse operare con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013487135. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013492317.
Brent: scaricati gli oscillatori, tenta il recupero di quota 70 dollari

Il Brent, dopo aver scaricato gli oscillatori con il secondo test dei 60 dollari il 12 giugno, ha ripreso al rialzo tentando il break della prima resistenza di breve periodo, ovvero quella a 64,3 dollari. RSI è sul livello del 50 ad indicare che ancora il Brent non ha del tutto allontanato le pressioni ribassiste. Importante sarà dunque un deciso break di questo livello per aprire verso 67,3 e 70 dollari. In particolare, però 67,3 dollari rappresenta un livello chiave, anche per il passaggio della media mobile 200 periodi. Il superamento di tale livello e il break della ex trend rialzista su RSI (in blu nel grafico) darebbe un segnale di cambio sentiment importante con possibili ritorni sui massimi 2019.
Al ribasso invece un segnale di forte debolezza si avrebbe sul break di 60 dollari con target a 58,4 e 55,6 dollari.
Per chi volesse operare con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013490691. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013490774.
Eni: con chiusura sopra 14,506 euro titolo verso 15 euro

Ė positivo il quadro grafico di Eni che dopo aver segnato la divergenza rialzista sui minimi del 5 maggio e 3 giugno, ha confermato tale segnale con un break deciso della trend ribassista di breve termine, costruita sui massimi del 23 aprile e 17 maggio.
Come si evince dal grafico, il titolo ha fatto pure pull back per poi ripartire al rialzo e infrangere la resistenza importante a 14,328 euro. Va detto che il break non è stato in forza, ma con una candela doji. Il consiglio è per chi volesse provare un ingresso quello di attendere una chiusura sopra il massimo del 20 giugno a 14,506 euro. In tal caso i corsi dovrebbero consolidare sopra il supporto, con target a 15 euro. Positivo anche RSI ben al di sopra del livello intermedio del 50 a indicare forza nella tendenza positiva.
Per chi volesse operare con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013494214. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013494313.
Saipem: prepara il test dei 4,56 euro

Anche Saipem appare ben impostata, dunque per chi fosse già entrato al rialzo non vediamo motivazioni tecniche per l’uscita.
La divergenza positiva su RSI, sui minimi di maggio e giugno 2019, ha visto poi la conferma sui prezzi con il break della trend line ribassista e pull back sulla stessa. Da qui i corsi hanno ripreso al rialzo con break della media mobile 200 periodi. Ulteriore elemento positivo.
In tale scenario il break deciso in chiusura di 4,56 euro confermerebbe la forza del titolo con target a 5 euro. Negativo invece sarebbe la rottura di 4 euro con supporti a 3,8 e 3,6 euro.
Per chi volesse operare con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013306376. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013417819.