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Ftse Mib mette nel mirino 22mila, per Enel e Terna sponda Bce

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Le parole di Mario Draghi dal forum di Sintra in Portogallo hanno infiammato gli indici europei permettendo anche al FTSE MIB un rialzo marcato di oltre il 2%. Il Presidente della BCE ha infatti dichiarato che nelle prossime settimane (forse già nella riunione del prossimo 25 luglio), il Governing Council delibererà su come adeguare gli strumenti in funzione della gravità del rischio per la stabilità dei prezzi, possibili dunque tagli dei tassi e revisione dei limiti del QE.

Questa sera altro catalyst chiave per il mercato, con il meeting della FED. Grande l’attesa per le parole di Powell che, visto la presa di posizione di Draghi, potrebbe ancora di più, secondo gli operatori di mercato, dare indicazioni importanti sul tema tassi. Come noto, il mercato sia aspetta due tagli.

Tra i titoli che hanno giovato maggiormente ieri delle parole di Draghi sono state le utilities, che ormai da mesi stanno sovraperformando gli indici principali. Così ovviamente anche per le utilities italiane. Duplice la ragione. Da una parte la rotazione settoriale dei gestori premia queste società poiché gli istituzionali sono focalizzati sui titoli difensivi. Inoltre, il contesto di tassi bassi nel lungo periodo favorisce società come le utilities che hanno un costo del debito molto alto.

A seguire, analisi tecnica su FTSE MIB, Enel e Terna.

FTSE MIB: nel mirino 21.500 punti e 22.000 punti

Importante il segnale che l’indice italiano ha dato ieri. Break dei 21.000 punti con volumi e volatilità. L’indice ora mette nel mirino i 21.500 e 22.000 punti. Quest’ultimo rimane il livello chiave di resistenza che se infranto con decisione potrebbe spalancare le porte verso i massimi raggiunti nel 2018 (area 24.500 punti).

Se guardiamo al grafico intraday, per esempio 30 minuti, notiamo che RSI è in forte ipercomprato, cosa che, a meno di shock imprevisti, conferma la forza dell’indice. Possibile un pull back verso i 21.000 punti per scaricare gli oscillatori, ma in ogni caso, chiusure al di sopra di 21.164 punti, dovrebbe confermare la forza dell’indice e primo target a 21.500 punti.

Al ribasso invece, il livello di medio termine più importante rimane quello dei 20.236 punti. In caso di break l’indice potrebbe scivolare fino a 19.495 (ritracciamento di Fibonacci del 61,8% di tutto l’up trend avviato a dicembre 2018).

Per chi volesse operare con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013487135. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013492317.

Enel: ancora favorita dal mercato

Inarrestabile Enel che da inizio anno ha guadagnato oltre il 20% sovraperformando il FTSE MIB con decisione. Con il massimo 2019 di ieri a 6,339 euro, Enel è tornata a testare un livello di resistenza che il titolo non vedeva dal giugno 2008.

Per chi fosse già entrato sul titolo, non si vedono ragioni grafiche per l’uscita, il titolo infatti ha infranto i 6 euro con forti volumi e volatilità e RSI è anche andato in forte ipercomprato. Cosa che denota convinzione nel movimento da parte dei compratori. In tale scenario, il break del massimo del 18 giugno 2019 in chiusura potrebbe dare spazio a rialzi verso 6,5 e 6,7 euro.

Al ribasso invece in caso di break dei 6 euro ci potrebbero essere ulteriori prese di beneficio verso 5,8 e 5,5 euro.

Per chi volesse operare con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013494024. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013488133.

Terna: nuovo massimo storico a 6 euro e quadro tecnico positivo

Molto positivo anche il segnale dato da Terna che ieri ha infranto la resistenza statica collocata a 5,814 euro, andando a testare intraday i 6 euro (massimo storico).

Il titolo rimane inserito in un trend rialzista di lungo corso ben descritto dai minimi del ottobre 2018 e maggio 2019. Per chi avesse in portafoglio il titolo non ci sono ragioni tecniche per chiudere la posizione, mentre un primo segnale di debolezza si avrebbe sul break dei 5,5 euro e supporti a 5,28 e 5 euro.

Per chi volesse tentare un ingresso invece converrà attendere il break dei 6 euro in chiusura con resistenze di breve a 6,13 e 6,19 euro.

Per chi volesse operare con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Mini Long con ISIN: NL0013309446. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Mini Short ISIN: NL0013315195.