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Recuperare le perdite da investimenti: il metodo Martingale Risk

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Con l’istituzione, nel 2016, dell’Arbitro per le controversie finanziarie (ACF), organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra investitori qualificati come “al dettaglio” e banche, si presenta la possibilità di contestare in forma stragiudiziale le perdite subite a causa di investimenti azionari e obbligazionari. Nel corso del 2018 ACF ha ricevuto oltre 1800 ricorsi da parte di investitori che hanno subito perdite con prodotti finanziari semplici o complessi acquistati in autonomia o su consiglio di un consulente finanziario.

IN QUALI CASI POSSO RECUPERARE IL MIO INVESTIMENTO?

Gli intermediari sono tenuti, secondo l’Art. 21 del T.U.F (Testo Unico della Finanza), a rispettare l’obbligo di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza nell’ambito della prestazione dei servizi di investimento e di gestione patrimoniale. Questi obblighi devono essere rispettati nei confronti di tutti gli investitori “al dettaglio”, sia che abbiano operato allo sportello della banca su consiglio di un consulente sia che l’acquisto dei titoli sia stato effettuato autonomamente tramite il portale online. Una delle contestazioni più frequenti è appunto la mancata trasparenza rispetto ai costi, i quali, oltre ad essere in Italia tra i più alti al mondo, risultano, secondo uno studio condotto da Moneyfarm, illustrati ai clienti con la dovuta trasparenza solo nel 45% dei casi per quanto riguarda la consulenza finanziaria e solo nel 19% dei casi per la gestione di portafogli.

DATI E NUMERI DEI RICORSI

Come riportato da alcuni dei più autorevoli quotidiani nazionali, più del 77% dei ricorsi ricevuti dall’arbitro nel 2018 hanno avuto esito positivo e hanno permesso agli investitori italiani di recuperare oltre 33,5 milioni di Euro. Durante il 2019 gli oltre 830 pronunciamenti confermano il trend positivo dell’anno precedente.
La percentuale relativa ai ricorsi favorevoli cresce del 25% quando la predisposizione del ricorso viene affidata a Martingale Risk, a dimostrazione del fatto che, al fine di strutturare un ricorso adeguato, sia necessario rivolgersi a professionisti che abbiano le competenze finanziarie e legali per redigere la perizia necessaria per il ricorso.
Alla luce di questi dati confortanti, si articola l’attività di Martingale Risk, società attiva da più di 10 anni nel settore delle controversie bancarie che, tra il 2018 e il 2019 ha permesso agli investitori di recuperare circa 5 milioni di euro, con una durata media della pratica di 8 mesi, riuscendo ad ottenere il miglior risultato per il cliente, in alcuni casi negoziando con l’istituto di credito e in altri mediante il parere favorevole del collegio arbitrale ACF.

COME FARE PER RECUPERARE IL MIO INVESTIMENTO IN PERDITA?

Risulta esemplificativo il caso di due privati investitori del centro Italia che, affidandosi a Martingale Risk, sono riusciti a recuperare in soli cinque mesi dalla firma dell’incarico oltre 25.000 euro grazie ad un accordo raggiunto con l’istituto di credito. Il metodo sviluppato da Martingale Risk prevede, in primo luogo, un’analisi gratuita della documentazione volta a ricostruire le perdite subite e finalizzata a verificare l’esistenza di inadempienze poste in essere dalla banca. Qualora emergano elementi di irregolarità, Martingale Risk, su mandato del cliente, procede alla stesura di una lettera di contestazione e di una relazione tecnica indispensabili ad aprire un tavolo negoziale con la banca. Nel caso in cui la trattativa bonaria con l’istituto non sortisca effetti, si apre la possibilità di ricorrere all’Arbitro per le Controversie Finanziarie che, entro 180 giorni, è tenuto a decidere sulla controversia. Qualora il collegio accerti una responsabilità da parte della banca, si esprime sulla somma da versare come risarcimento all’investitore.