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Recrowd cresce nel crowdfunding immobiliare, i progetti per il 2021

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Mettere in contatto società immobiliari che cercano finanziamenti per nuovi progetti con risparmiatori che vogliono investire nel real estate pur senza avere grandi disponibilità finanziarie. Un’idea che ha portato Recrowd, piattaforma di lending crowdfunding immobiliare a registrare un 2020 da record con ottime prospettive anche per il 2021.
Grazie a Recrowd i risparmiatori possono accedere a investimenti nel real estate con capitali minimi, senza assumersi alcun rischio imprenditoriale visto che sarà il promotore del progetto a occuparsi di tutta la gestione operativa.

Finanzaonline ne ha parlato con Gianluca De Simone, Simone Putignano e Massimo Traversi, i tre soci che hanno fondato Recrowd.

Come funziona il crowdfunding immobiliare?

Nel comparto immobiliare i progetti più interessanti e redditivi richiedono più capitale disponibile. Le aziende che operano nel settore hanno bisogno di rilevanti quantità di capitale per svolgere la loro operatività: acquisizione di immobili, costruzione, ristrutturazione, operazioni finanziarie. Nel crowdfunding trovano un vero e proprio canale alternativo di finanziamento al sistema bancario.

Il momento per l’economia è delicato, la pandemia è ancora in corso. Eppure il 2020 per voi è stato da record. Come lo spiega?

L’emergenza Covid non sembra aver impattato sulla voglia di investire degli italiani. Nell ultime operazioni proposte sulla nostra piattaforma abbiamo raccolto più risorse di quelle richieste dalle previsioni dei promotori dei progetti, il tutto in tempi record. Per esempio, il progetto “Residenza Manzoni 1” si è concluso con un overfunding del 35% in meno di un minuto, con una raccolta totale di 200.000 euro rispetto a un obiettivo iniziale di 150.000 euro. Anche la raccolta per il progetto “Civitas XXI” è terminata in pochi secondi con un overfunding del 137%.

Cosa succede alle risorse extra che raccogliete nei progetti?

Su questo aspetto ci confronteremo con le aziende che hanno promosso il progetto e con loro valuteremo come utilizzare nel modo migliore questo capitale in eccesso. Per gli investitori, invece, non cambia nulla, in quanto l’operazione a cui aderiscono tramite la nostra piattaforma è un prestito e non un acquisto di partecipazioni societarie. In linea di massima i rendimenti dei micro-prestiti aggregati che vengono fatti in crowdfunding vanno dal 7% all’11% annuo. Il tasso di interesse viene concordato direttamente con chi propone il progetto, quindi può essere sensibilmente differente tra un’operazione e l’altra.

Come detto prima, il 2020 è stato per Recrowd un anno da record. Ci potete dare qualche numero?

Grazie alle due operazioni appena citate fa, a metà dicembre abbiamo raggiunto una raccolta di 2 milioni di euro attraverso 16 diversi progetti immobiliari. Inoltre è da sottolineare che, pur essendo Recrowd una startup, ha già portato a compimento le prime tre operazioni lanciate – “Seregno Centro”, “Condominio Desio” e “Corte Legnano” – con restituzione del capitale e relativi interessi ai sottoscrittori.

Quali prospettive avete per il 2021?

Stante l’incertezza derivante dal Covid, ci poniamo un obiettivo di 3 o 4 milioni di euro di raccolta. Per raggiungere il target abbiamo già diversi progetti in cantiere e stiamo organizzando la società per ottenere la licenza per operare secondo la normativa europea. Inoltre, stiamo implementando ulteriori funzioni tecnologiche nella nostra piattaforma al fine di rendere gli investimenti più liquidi e semplificare il processo di scelta del progetto da finanziare.

Come viene effettuata la selezione dei progetti?

Ci avvaliamo di un partner esterno il quale valuta diversi parametri, principalmente contabili, patrimoniali e fiscali. A seguito di questa valutazione viene emesso un documento riepilogativo sull’azienda e sul singolo progetto che spieghi in maniera chiara e semplice ai potenziali investitori gli aspetti dell’operazione.

Quali progetti proponete sulla vostra piattaforma?

Le tipologie di progetto sono molte e differenziate. Possono provenire dal mercato libero, da un’asta, dal saldo e stralcio, da costruzioni nuove, da credito Iva su aziende immobiliari. Le varie categorie vengono specificate nelle sezioni della piattaforma. L’investitore trova in evidenza l’azienda che propone il progetto, la strutturazione del progetto, il business plan, il motivo della richiesta di capitali.

Qual è il profilo dell’investitore che utilizza Recrowd?

Il profilo tipico è una persona di mezza età, tra i 30 e i 60 anni con dei risparmi accumulati. Non ha grandi capitali a disposizione ma una buona capacità di investimento. Di solito all’inizio entrano in progetti di piccole dimensioni, investendo cifre basse, per capire come funziona. Poi, man mano che guadagnano in sicurezza e conoscono la piattaforma, aumentano la quota di capitale investito e diversificano su vari progetti. Al momento su Recrowd ci sono circa 1.300 utenti registrati e di questi 660 hanno un wallet attivo.