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Record Nasdaq non basta, Piazza Affari soffre con ENI e Leonardo. Moncler festeggia ancora l’affare Stone Island

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Piazza Affari si muove con cautela con gli investitori che attendono nuovi catalyst per riprendere la via dei rialzi. L’indice Ftse Mib, reduce dal -0,32% con cui ha inaugurato la nuova settimana, segna una flessione dello 0,15% a 22.071 punti. I blocchi legati al Covid pesano sul sentiment economico di breve in attesa del lancio dei vaccini e delle nuove misure di stimolo fiscale e monetario. Intanto cresce la tensione sul fronte colloqui legati alla Brexit oggi il primo ministro britannico Boris Johnson si recherà a Bruxelles per colloqui di crisi con il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Nuovi record per il Nasdaq

Ieri Wall Street ha chiuso contrastata con segno meno per Dow Jones e S&P 500, mentre il Nasdaq è balzato ai nuovi livelli record con in evidenza ancora una volta Tesla (+7% oltre i 600 mld $ di capitalizzazione).
In calo oggi le Borse asiatiche con Nikkei 225 giapponese che ha perso lo 0,22% nonostante il pacchetto di stimoli da 73,6 trilioni di yen (708 miliardi di dollari) introdotto dal primo ministro Yoshihide Suga. Il Kospi di Seoul ha fatto peggio andando a chiudere a -1,53%. In controtendenza l’Australia con il sesto rialzo consecutivo le la Borsa di Sidney grazie al miglioramento del sentiment delle imprese. L’indice S&P/ASX 200 ha così guadagnato lo 0,2%.

Male i titoli oil, non si arresta il rally di Moncler 

Sul parterre di Piazza Affari spicca il calo dei titoli oil: ENI cede lo 0,7% a 8,706 euro e oltre -1% per Tenaris con l’aumento dei casi Covid che pesa sulle quotazioni del petrolio.
Tra le big in flessione di mezzo punto percentuale Unicredit. La peggiore è Leonardo che cede il 2,22%.
Poco mossa Snam (+0,09%) che insieme ad altri sei gruppi mondiali ha dato vita oggi a una coalizione globale con l’obiettivo di accelerare la scala e la produzione di idrogeno verde di circa 50 volte nei prossimi sei anni e contribuire a decarbonizzare alcuni dei settori a più elevate emissioni di CO2 quali la generazione elettrica, l’industria chimica, la produzione di acciaio e la navigazione.
L’iniziativa denominata “Green Hydrogen Catapult” coinvolge ACWA Power, CWP Renewables, Envision, Iberdrola, Ørsted, Snam e Yara. L’obiettivo è stimolare lo sviluppo di 25 gigawatt di capacità produttiva di idrogeno verde al 2026 e dimezzare così gli attuali costi, portandoli sotto i 2 dollari al kilogrammo.
Non si ferma il rally di Moncler (+2% a 44,88 euro dopo che ieri il gruppo dei piumini ha annunciato l’acquisizione di Stone Island per complessivi 1,15 miliardi di euro. Il management di Moncler indica il raddoppio del fatturato di Stone Island in 5 anni (circa 15% CAGR). I margini a regime sono visti almeno stabili, in quanto i maggiori investimenti su marketing e gestione del retail dovrebbero essere progressivamente compensati dal maggiore controllo della distribuzione e dalla leva operativa. Gli analisti di Equita SIM hanno alzato del 13% il target price su Moncler a 43,3 euro (rating hold) per accretion dal deal (+5%) e rerating di mercato.
“Stone Island è un marchio con una forte identità, posizionato nell’entry to luxury, vanta una forte penetrazione dell`online, un`alta esposizione alla clientela più giovane, è esposto al trend di crescita del casualwear nel lusso, con forte know-how produttivo”, rimarca la sim milanese.

Ruffini chiude porte a un polo multimarca

Il presidente e ad Remo Ruffini ha precisato che ceo nel lungo termine il progetto di creare un polo multimarca aggregando altre realtà, escludendo al momento l’acquisizione di un altro marchio o la cessione di Moncler. Per il 2021 l’indicazione è di un anno di transizione, con un primo semestre in linea con quest’anno e una seconda metà probabilmente in crescita grazie ai vaccini.