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Prove di rimbalzo sui mercati. Ftse Mib e Dax cercano di liberarsi dalla fase correttiva

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Le Borse europee iniziano il mese di marzo con il piede giusto, provando a rialzare la testa in scia al calo dei rendimenti Usa e trovando sponda dalle positive notizie in arrivo dai vaccini contro il coronavirus. Ieri i consulenti del Centers for Disease Control and Prevention – CDC, agenzia federale Ua facente parte del dipartimento della Salute – hanno votato a favore del vaccino anti-Covid 19 prodotto dalla Johnson & Johnson, con il direttore Rochelle Walensky che ha firmato immediatamente la raccomandazione per la sua distribuzione negli Stati Uniti. È il primo vaccino – dei tre autorizzati in America (gli altri sono prodotti da Pfizer e Moderna- efficace dopo la somministrazione di una singola dose. Sabato era arrivato il via libera della Food and Drug Administration.

Ftse Mib alle prese con area 23.300 punti


Il Ftse Mib sta mettendo le basi per un rimbalzo dopo una fase correttiva che ha caratterizzato tutta la seconda metà di febbraio. Bisognerà però attendere le prossime sedute per capire se questa fase è stata archiviata. Per il momento, l’indice italiano è riuscito a conservare la trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di ottobre e gennaio, e da qui è iniziata la ripartenza. Quali sono i livelli da monitorare? Con una chiusura sopra 23.264 punti, il Ftse Mib potrebbe spingersi fino ai massimi di periodo a 23.652 punti e poi area 23.900 punti, che coincide con la parte finale del gap down di fine febbraio dovuto alla crisi Covid. Al ribasso, invece, la soglia importante di breve periodo si colloca a 22.835 punti, area di prezzo dove passa la suddetta trend line rialzista. Una rottura di questo livello di supporto potrebbe riportare l’indice verso 22.334 e 22.000 punti. Il target più profondo e poco probabile guardando l’impostazione grafica attuale del Ftse Mib è quello a 21.155 punti, dove passa il 61,8% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a fine febbraio 2020.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4HFF0 con leva 6 volte e strike a 20685,789126 punti, oppure ISIN DE000HV4K7U2 con leva 9 volte e strike 22551,873898 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV47HN5 con leva 10 volte e strike a 24834,462574 punti.

Dax riparte al rialzo verso 14.131 punti


Il Dax, più che una fase di correzione, ha attraversato una fase laterale e di rallentamento del trend nella seconda metà di febbraio con il picco di venerdì scorso. I livelli da monitorare sull’indice tedesco sono sostanzialmente due. Con il superamento di 14.131 punti, area di massimo storico per il Dax, l’indice potrà puntare a una graduale salita verso 14.500 punti. Al ribasso, invece, la soglia di supporto di breve periodo si colloca a 13.664 punti. In caso di rottura di tale livello e della trend line rialzista di lungo periodo costruita sui minimi di marzo e ottobre dello scorso anno, i corsi potrebbero scivolare verso area 13.500 punti. Anche nel caso del Dax la struttura grafica rimane rialzista e bisognerà solo capire quando si esaurirà la fase correttiva di breve.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4HJJ4 con leva 11 volte e strike a 12621,805287 punti, oppure ISIN DE000HV4HCL5 con leva 7 volte e strike 11880,186903 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4C4D5 con leva 13 volte e strike a 14782,350466 punti.

DI SEGUITO LE ANALISI DI TRADING FLOOR