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Spettro del debito per l’Italia, Mazziero: ‘oggi la sua sostenibilità non in discussione grazie ad acquisti Bce, ma post-pandemia…”

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“Siamo nei cento giorni di luna di miele del Governo Draghi, quello dove quasi tutto è permesso e lasciato fare dai partiti. Poi, pur con la grande maggioranza a sostegno, non tarderanno ad arrivare i distinguo, i protagonismi, le dichiarazioni per mantenere vivo il consenso degli elettori. Le aspettative nei confronti di questo Governo sono estremamente elevate, ma soprattutto ciascuno ha visto in Mario Draghi quello che voleva vedere e quindi il Presidente del Consiglio ha pochissimo tempo per calare nel concreto dei provvedimenti che diano un beneficio reale”. Così inizia l’incipit del 41° Osservatorio trimestrale sui dati economici italiani elaborato dalla Mazziero Research, secondo cui “non vi sono dubbi che la squadra di Governo riuscirà a mettere a punto un Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) idoneo a ricevere i 209 miliardi del Next Generation EU, ma poi emergeranno le criticità dell’applicazione pratica: le pastoie burocratiche, le proteste locali per le grandi opere, i gruppi di interesse poco inclini a cedere privilegi e soprattutto il rispetto dei tempi”.

Il ritorno dello spettro del debito pubblico

Evoluzione debito pubblico e stime a giugno 2021 (Elaborazione su dati Banca d’Italia e stime Mazziero Research)

Cosa ne sarà di questi progetti se a un certo punto la politica vorrà riprendere in mano il timone e darà un ben servito a Draghi? Secondo la Mazziero Research “Probabilmente opere incompiute, riforme abbozzate, tante pagine scritte sui documenti di programmazione senza applicazione e tanto, tantissimo debito. E proprio il debito, ora passato in secondo piano, tornerà alla ribalta una volta rientrata la pandemia”. Dopo un piccolo calo di fine anno ora il debito riparte al rialzo. A dicembre il debito, pari a 2.569 miliardi, è infatti diminuito di 17 miliardi rispetto al mese precedente; un calo che si presenta ogni anno e che contribuisce a migliorare i dati statistici a consuntivo come debito/PIL e deficit/PIL. Tuttavia, nel 2020 la diminuzione è stata molto inferiore rispetto agli anni precedenti, confermando la condizione di stress dei conti pubblici negli ultimi 12 mesi. La Mazziero Research stima una forte ripartenza del debito già da gennaio 2021, con una progressione che potrebbe portare vicino alla soglia dei 2.650 miliardi entro il primo semestre dell’anno. “Al momento non vi sono problemi per la sostenibilità del debito, grazie al programma acquisti dei titoli di Stato e ai bassi rendimenti, tuttavia i problemi potrebbero emergere una volta terminata la pandemia con il ripristino del Patto di Stabilità europeo”.
Calo debito tra novembre e dicembre di ciascun anno (Elaborazione su dati Banca d’Italia)

Previsto un forte cambio di rotta del Pil nel 2021

Stime di evoluzione trimestrale del PIL e variazione annuale (Elaborazione Mazziero Research su modelli proprietari)

Le stime preliminari Istat hanno confermato perfettamente le previsioni della Mazziero Research per un PIL al 4° trimestre 2020 di -2,0% e annuale al -8,8%. La società di ricerca spiega che “si tratta ovviamente di una prima rilevazione che andrà confermata. Per il 2021 stimiamo una ripresa, dapprima lieve (+0,3% nel 1° trimestre) e poi in accelerazione nel 2° e 3° trimestre (+1,8% e +2,4% rispettivamente) a cui seguirebbe una momentanea contrazione nel 4° trimestre (-2,1%). Il risultato annuale si collocherebbe intorno al +4,7%, al di sopra delle stime più diffuse. Il PIL riuscirebbe così a superare nel 3° trimestre i livelli pre-pandemia, a cui seguirebbe un arretramento al di sotto di tale soglia nel 4° trimestre. Verranno così momentaneamente superati i livelli pre-pandemia, ma si terminerà l’anno leggermente al di sotto”.
PIL italiano dal 2008 e stime sino a fine 2021 (Elaborazione Mazziero Research su dati Istat)